Virtual Fitness: il boom è solo all’inizio tra avatar e app innovative

Scritto il alle 15:53 da valeriapanigada

Il mondo del fitness sarà travolto dalla realtà virtuale, tra avatar e app innovative, e creerà un mercato in forte espansione nel prossimo futuro. Le prime conferme giungono da Research Dive, portale d’informazione sul quale viene dato spazio al mercato del virtual fitness, il quale si differenzia dall’online perché, in questo caso specifico, gli allenamenti prevedono l’utilizzo della VR reality. La business unit sfiorerà quota 60 miliardi di dollari entro il 2027 con un tasso di crescita annuo del 33,5% nei prossimi cinque anni. Dal mercato ai social il passo è breve, con l’hashtag #virtualfitness che su Instagram conta già ben 204mila contenuti dedicati.

Al di là dei numeri, la realtà virtuale emerge all’interno di uno scenario in cui, secondo uno studio dell’agenzia South West News Service riportato dal magazine The List, 7 americani su 10 (72%) vedono nella palestra un concetto antiquato e il 50% degli stessi è sempre più propenso ad effettuare attività fisica all’interno delle mura domestiche.

Una domanda ora sorge spontanea: sotto quali forme e device la realtà virtuale entrerà sempre più in gioco a supporto degli appassionati che vogliono mantenersi in salute attraverso vie alternative alla classica palestra? La risposta è servita da Hollywood Reporter: in questo caso si parla di una piattaforma unica nel suo genere grazie a partnership strategiche con coreografi e sceneggiatori del mondo del cinema. E ancora, GlobeNewswire mette in risalto un ulteriore programma pensato per i soggetti più anziani, i quali possono allenarsi, sia dal punto di vista fisico sia mentale, e, allo stesso tempo, interagire con gli altri tramite l’esperienza di training condivisa.

Oltre ai singoli portali, gli avatar ricopriranno un ruolo sempre più centrale e significativo. Popular Science parla di un esperimento effettuato da una serie di esperti in occasione dell’ultima edizione del CHI – Conference on Human Factors in Computing Systems, ovvero la serie di conferenze accademiche più prestigiosa nel campo dell’interazione uomo-computer. Per l’occasione, i partecipanti hanno pedalato su delle cyclette in tre sedute differenti, durante le quali, grazie a delle cuffie per la realtà virtuale, si sono trasformati in avatar all’interno di una fitness room immersiva. I ricercatori, per garantire ancora più precisione, hanno realizzato avatar di tre muscolature differenti in modo tale che ogni persona potesse effettuare lo sforzo atletico, indossando un corpo digitale diverso tra una sessione e l’altra: dall’esperimento è emerso che i risultati migliori sono stati ottenuti dai partecipanti che hanno utilizzato avatar con una muscolatura più definita. Questi soggetti, infatti, hanno completato più facilmente l’intenso virtual workout a cui sono stati sottoposti rispetto a quando l’attività sportiva è stata svolta con le copie digitali meno sviluppate.

Restando in tema avatar, risaltano i tratti innovativi dei “digital twins” generati da IgoodI, la prima “avatar factory” italiana e una delle poche company al mondo specializzata nella creazione di avatar 3D fotorealistici: l’azienda crede fermamente nell’evoluzione dell’universo fitness attraverso l’utilizzo della virtual reality.

“Il mondo del fitness, come buona parte dei settori operativi, si sta evolvendo e la realtà virtuale può essere il passepartout per restare al passo coi tempi e soddisfare le richieste dei singoli appassionati, i quali richiedono dati e feedback di natura fisica sempre più precisi e dettagliati – afferma Billy Berlusconi, founder di IgoodI – I nostri avatar, infatti, vengono progettati con l’obiettivo di garantire agli appassionati tutte le specifiche fisiche di cui hanno bisogno: i nostri clienti hanno a loro disposizione una copia esatta del proprio corpo in formato 3D digitale integrata da un dataset completo delle proprie misure antropometriche, indici di Massa (BMI) e analisi della Body Shape. Si tratta, quindi, di un vero e proprio smart body utile per accedere a teleconsulenze con virtual traniers per programmi personalizzati di sport e benessere. Verificare i progressi fatti nei mesi successivi è possibile sempre grazie a delle scansioni programmate”.

L’efficacia degli avatar viene messa in risalto anche dall’esperto Riccardo Gaetti, personal trainer professionista con un’esperienza di oltre vent’anni nel settore, che dice la sua opinione in merito al futuro del “virtual coaching”. “L’introduzione degli avatar, insieme all’esplosione degli ambienti virtuali, porterà certamente a dei benefici, sicuramente, dal punto di vista delle anamnesi e misurazioni da remoto – afferma Gaetti – Pensiamo, ad esempio, alla possibilità di inviare, prima di una sessione di allenamento da casa, il proprio avatar a un importante personal trainer o nutrizionista che si trova in una città o in un paese diverso da quello in cui ci troviamo: ciò conferisce l’opportunità al professionista di effettuare rilevazioni antropometriche direttamente su di esso, riducendo le tempistiche e anche gli spostamenti del cliente. In secondo luogo, potrebbero nascere dei veri e propri «centri fitness virtuali», all’interno dei quali, indossando un visore 3D, sarà possibile svolgere attività fisica senza abbandonare il salotto di casa”.

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