Insurtech: le tappe di Lokky, la startup pronta a lanciare copertura contro cyber risk

Scritto il alle 11:06 da Redazione Finanza.com

Nel mondo insurtech la mission di Lokky è quella di “mettere al sicuro” , con una copertura tagliata su misura, le Pmi italiane e il mondo dei professionisti. La startup, fondata nel 2020 da Paolo Tanfoglio, attuale ceo di Lokky, e da Sauro Mostarda (executive director), si è ritagliata sul mercato italiano il ruolo di broker assicurativo digitale focalizzato su micro-imprese, professionisti e freelance. Lo scorso ottobre la società ha chiuso un round di investimento con una raccolta complessiva di circa 1 milione di euro e l’ingresso di una cordata di investitori privati strategici. Si tratta del secondo round di investimento per la startup operativa, facendo salire a 1,6 milioni la raccolta complessiva. A raccontare gli inizi e a ripercorrere le tappe chiave della società Paolo Tanfoglio, amministratore delegato di Lokky (nella foto).



Cominciamo dal recente accordo con Enel X per i nuovi servizi su Ecosistema Impresa: quale il vostro ruolo in questo accordo? Avete in cantiere altri accordi di questo tipo in altri ambiti?

Con l’accordo firmato con Enel X Paytipper saremo presenti anche sull’innovativa piattaforma digitale per le Pmi volta a sostenere le piccole e medie imprese, che intendono ottimizzare i loro processi aziendali e avviare percorsi di crescita del business, attraverso servizi flessibili, innovativi e tecnologici un tempo riservati solo a grandi aziende.

La nostra offerta sulla piattaforma di Ecosistema Impresa è focalizzata su tre aree di intervento: con il servizio “Metti al sicuro la tua attività”, Lokky analizza i rischi a cui è esposta la specifica impresa e individua le corrette coperture assicurative, tra cui la Responsabilità Professionale e la Responsabilità Civile verso i clienti e terzi; con il servizio “Proteggi i beni aziendali” le imprese hanno la possibilità di tutelare i propri beni – fabbricato, attrezzature, macchinari, arredamento, merci, etc. – da danni fortuiti, eventi esterni e furti; infine, con la soluzione “Lavora tranquillo”, si analizzano i rischi a cui gli imprenditori sono esposti mentre lavorano – infortuni, invalidità permanente, inabilità temporanea, malattia – con le relative garanzie assicurative.

A brevissimo lanceremo una copertura per il cyber risk, per tutelare i nostri clienti dai numerosi tentativi di attacchi informatici, di phishing e di truffe e stiamo lavorando per ampliare ulteriormente l’offerta dedicata al Superbonus 110%.


Come vi posizionate nel mercato assicurativo italiano? Quale è l’elemento che vi caratterizza nel mercato italiano?

Possiamo definirci una insurtech company nella misura in cui proponiamo soluzioni assicurative in una modalità totalmente innovativa per il mercato italiano, utilizzando i canali digitali per sottoporre a imprenditori e piccole e medie imprese un’offerta in tempo reale e paperless che gli consente di sottoscrivere una polizza in meno di 10 minuti, interagendo esclusivamente con la nostra piattaforma online: dalla comprensione dei bisogni assicurativi, alla personalizzazione del prodotto, passando per il pagamento sino ad arrivare all’emissione e alla sottoscrizione del contratto. Attualmente copriamo le esigenze assicurative di più di 200 tipologie di clienti con soluzioni che vanno dall’infortunio, a danni al fabbricato, responsabilità civile, malattia, rc collaboratori, danni al contenuto, furto, responsabilità amministratori, rc professionale, tutela legale e altri danni ai beni.

Da un punto di vista tecnologico Lokky ha due caratteristiche principali: la prima è l’innovazione di processo, abbiamo digitalizzato un iter che, ad oggi, è sempre stato offline, basato sulla relazione fisica e sulla documentazione cartacea; la seconda innovazione riguarda, invece, il lavoro dei nostri data scientists: Lokky ha sviluppato, infatti, un algoritmo proprietario per la profilazione del cliente in grado di proporgli il miglior prodotto date le sue esigenze assicurative, eliminando così costi superflui e coperture non necessarie presenti, spesso, nell’attuale panorama assicurativo rivolto alle micro imprese e ai singoli professionisti.

Come sviluppate la vostra strategia? Quali sono i vostri obiettivi nel breve termine?

Per il 2021 puntiamo ad accelerare ulteriormente l’espansione sul mercato italiano, anche attraverso partnership con player non finanziari e a implementare nuovi strumenti e soluzioni personalizzate, grazie a tecnologie innovative nell’ambito degli smart analytics e data enrichment.

Stiamo lavorando a nuovi accordi distributivi, con le fintech e le corporate e a nuove partnership con le compagnie assicurative, come quelle già consolidate con Aviva Italia, Sara Assicurazioni, Vittoria Assicurazioni e Tokio Marine. L’obiettivo è lavorare con le imprese sui dati per creare prodotti innovativi e sempre più personalizzati per i clienti, con l’ambizione di diventare un riferimento per le assicurazioni di microimprese e pmi sul territorio nazionale.

Il nostro target è composto da oltre 6 milioni di micro-imprese, professionisti e freelance. Una ricerca proprietaria ha evidenziato che questi clienti comprano già oggi prodotti assicurativi per le loro attività imprenditoriali per circa 5 miliardi di premi, tutti venduti attraverso i canali tradizionali. C’è quindi un altissimo potenziale per portare parte di questo bacino di clientela verso un’offerta online e per attrarre nuovi professionisti o imprese che fino ad ora sono rimasti scoperti perché difficilmente gestibili dagli attori tradizionali.

Come nasce l’idea di Lokky? Da cosa trae ispirazione il vostro nome?

Sono cresciuto in una famiglia di imprenditori, a stretto contatto con realtà produttive molto radicate sul territorio. Dopo la laurea e un MBA a Londra ho fatto esperienze in Italia e all’estero in grandi realtà internazionali della consulenza nei settori finanziari, ma dopo 10 anni ho deciso di cambiare e diventare un imprenditore. Negli ultimi anni mi sono occupato di servizi per il credito alle PMI ed al lancio di un’iniziativa nel divertimento outdoor. Le esperienze in consulenza e nel credito alle PMI mi hanno sempre fatto pensare che anche in Italia si potesse innovare nei servizi bancari e assicurativi per le PMI. Con Sauro Mostarda, co-founder di Lokky e amicizia dai tempi dell’MBA, abbiamo intuito che c’era la possibilità di aiutare il tessuto imprenditoriale italiano fatto di PMI, innovando i prodotti assicurativi rivolti a questo mondo ed il modo di proporli.

Dopo aver passato il 2019 a sviluppare la piattaforma Lokky, abbiamo lanciato i nostri servizi sul mercato con l’inizio del 2020 con l’obiettivo di supportare microimprese, professionisti e freelance offrendo loro la migliore copertura assicurativa attraverso un’esperienza totalmente digitale. 

L’idea del nome, e quindi del logo, nasce proprio dalle ragioni profonde che ci hanno portato a lanciare l’iniziativa: l’Italia è storicamente e culturalmente sottoassicurata, le microimprese – per le loro caratteristiche e le loro dimensioni – sono altamente vulnerabili agli imprevisti, soprattutto quelli esterni. Lokky è il lucchetto che “mette al sicuro” il loro successo, li protegge dagli eventi esterni e da situazioni di emergenza, come quella dell’attuale pandemia, e permette loro di focalizzarsi sul consolidamento e la crescita del business. È un lucchetto alla portata di tutti, proiettato al di fuori dei confini nazionali (si pronuncia allo stesso modo in Francia, Germania, Regno Unito, ma anche in Turchia, Indonesia e Vietnam).

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