Plastic e sugar tax: cosa ne pensano gli italiani? 6 su 10 sono d’accordo

Scritto il alle 11:02 da Redazione Finanza.com

Una delle proposte più discusse all’interno della Manovra fiscale è l’introduzione delle cosiddette plastic e sugar tax, le due misure che prevedono un rincaro dei prezzi per i prodotti di plastica e che contengono zuccheri. Ma cosa pensano gli italiani a riguardo?

Secondo l’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat, il 61% degli intervistati è d’accordo con almeno una di esse. Nello specifico, il 41% si è dichiarato a favore dell’introduzione di entrambe le tasse, il 14% della sola plastic tax, il 7% della sola sugar tax. Di contro, il 27% dei rispondenti si è dichiarato contrario ad entrambe le tasse.

 

Le ragioni del sì e del no
La maggior parte dei favorevoli (ben il 70%) ritiene sia giusto disincentivare con una tassa la produzione e l’uso di prodotti potenzialmente dannosi per l’ambiente e la salute. Il 50% di chi si è pronunciato a favore dei provvedimenti allo studio del Governo ritiene che le nuove tasse possano davvero far cambiare il comportamento dei cittadini e per il 39%, infine, la tassa potrebbe far cambiare il comportamento delle aziende che producono questi prodotti. Tra i contrari, invece, il 59% ritiene sia solo un modo per fare cassa, mentre il 35%, pur condividendo il principio di disincentivare la produzione e l’uso di prodotti dannosi, non crede sia questo il modo corretto per raggiungere l’obiettivo.

 

“Dai dati emersi è evidente come la maggioranza degli intervistati abbia capito e condivida l’obiettivo delle due nuove possibili tasse e sia comunque disposto a modificare le proprie abitudini di acquisto a fronte di aumenti – spiega Stefano Carlin, Managing Partner di mUp research – Da non sottovalutare quindi anche il potenziale impatto di questa norma sui consumi e sull’intera filiera produttiva”.

 

I rincari nel carrello della spesa
Come si comporteranno gli italiani qualora le nuove tasse dovessero determinare un aumento del costo dei prodotti finali? Complessivamente, secondo quanto emerso dall’indagine, sono circa 31 milioni i consumatori disposti a modificare le proprie abitudini di acquisto.

Se guarda alla sola plastic tax, quasi 8 rispondenti su 10 hanno detto di essere intenzionati a ridurre, se non eliminare, l’acquisto dei prodotti colpiti dai rincari (78%), suddivisi tra coloro disposti a cambiare abitudini d’acquisto perché consapevoli che si tratti di prodotti dannosi per l’ambiente (44%) e coloro che lo farebbero solo per risparmiare (34%).

Puntando l’attenzione sulla sola sugar tax, il quadro complessivo non varia di molto; il 47% dei rispondenti ha affermato di essere disposto a ridurre, o addirittura smettere di comprare i prodotti colpiti dai rincari per ragioni di salute. La leva del risparmio sembra avere meno presa dato che solo il 24% ha detto di essere disposto a cambiare abitudini per ragioni economiche.

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