Welfare aziendale a 360 gradi in Eni, ecco tutte le sue iniziative

Scritto il alle 09:19 da Redazione Finanza.com

Velostazione, corsi a distanza e un master interno sono le ultime attività che Eni sta sviluppando per i propri dipendenti. Ma non sono le uniche: dalla tutela della salute alla copertura previdenziale, dai servizi ricreativi e educativi a quelli finanziari e assicurativi, dalla mobilità alla ristorazione. Nel corso degli anni il big dell’energia ha messo a punto una serie di iniziative di welfare da essere considerato un modello. “La centralità delle persone è nel dna di Eni, e questo è testimoniato anche dall’estrema attenzione che la compagnia dedica alle proprie iniziative e al proprio sistema di welfare”, sostiene Claudio Granata, Chief Services & Stakeholder Relations Officer del gruppo. Dalle parole ai fatti, ecco come la big dell’energia ha interpreto il welfare, diventandone una best practice.

 

Smartworking per trovare l’equilibrio vita privata-lavoro

Lo smartworking, o lavoro agile, che favorisce la conciliazione tra vita privata e vita lavorativa, non poteva certo mancare tra le iniziative di welfare adottate da Eni. Il percorso è iniziato già nel 2017 con un progetto pilota, che offriva la possibilità ai neo-genitori di lavorare da remoto fino ad un massimo di due giorni a settimana, e nel tempo si è esteso fino a coinvolgere tutti i dipendenti che operano nelle sedi di tutto il territorio nazionale. Un particolare trattamento è inoltre previsto per i lavoratori con particolari patologie o con figli in condizioni di disabilità.

 

Genitori senza pensieri con l’asilo interno fino ai 6 anni

Oltre allo smartworking, un altro supporto importante per conciliare le esigenze della vita privata con quelle lavorative, soprattutto per i genitori, è rappresentato dall’asilo interno. Dal 2010 è attivo nella sede di San Donato Milanese il Nidoscuola Eni 06, che accoglie circa 170 bambini da 0 a 6 anni, figli di dipendenti Eni, offrendo la massima copertura e flessibilità oraria (dalle 7.30 alle 19.00) 12 mesi l’anno. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Reggio Children, partner nel campo dei progetti educativo-pedagogici e l’università Milano Bicocca. Sono infatti presenti atelier didattici, che accolgono e promuovono lo sviluppo di tutti i linguaggi, oltre che un’offerta formativa dedicata alla lingua inglese. Senza contare l’attenzione per l’alimentazione, anche grazie alla presenza di una cucina interna. L’ottima risposta ricevuta da parte dei dipendenti nel milanese ha spinto la creazione di una struttura di nido e scuola d’infanzia anche nella sede di Roma Europarco. Il servizio, avviato lo scorso settembre, accoglie circa 100 bambini dai 6 mesi ai 6 anni.

Per il trasporto? C’è l’aiuto del mobility manager

Per affrontare al meglio le sfide della mobilità, Eni ha creato un centro di competenza dedicato. E’ stata infatti introdotta la figura del Mobility Manager che, attraverso il piano spostamenti casa-lavoro raccoglie i fabbisogni, analizza i comportamenti di mobilità dei dipendenti, studia nuovi sistemi di mobilità e, lavorando in sinergia con le amministrazioni pubbliche, individua e propone soluzioni per migliorare la mobilità. Ma non solo. Negli anni sono stati attivati numerosi progetti concreti, tra cui navette aziendali, che permettono di raggiungere comodamente la sede di lavoro anche in assenza di un mezzo privato, e il car sharing Enjoy progettato con una logica di free-floating (senza stazioni fisse di ritiro e riconsegna dei veicoli). Ad oggi sono in corso di progettazione nuovi servizi, come velostazioni per bike, e nuove iniziative, che premiano i comportamenti virtuosi in termini ambientali.

 

Un percorso di formazione continuo per essere sempre aggiornati

Il welfare di Eni passa anche dalla formazione dei propri dipendenti. Dal 2001 è infatti attiva Eni Corporate University (ECU), che offre attività di formazione manageriale, comportamentale, istituzionale e tecnica, addestramento operativo e attività di orientamento ed employer branding. I contenuti spaziano da aspetti tecnici relativi alla perforazione e al project management o all’ingegneria dei giacimenti, fino alla negoziazione internazionale, alla leadership, a temi di geopolitica, di etica e compliance e di sicurezza operativa, oltre che ai più recenti temi di digital transformation e transizione energetica. Negli ultimi anni sono stati introdotti per i dipendenti anche percorsi con personal coaching e mentoring, mentre più recentemente si sta sviluppando un sistema di Virtual Reality Training, per favorire la formazione a distanza. Inoltre, a gennaio 2020 partirà la prima edizione della nuova Eni Master School in Geoscience for Energy, un percorso di 11 mesi che formerà giovani professionisti da inserire nell’area esplorazione.

 

La salute integrativa per tagliare costi e tempi di attesa

L’impegno di Eni in ambito welfare trova uno dei suoi capisaldi nell’assistenza sanitaria integrativa, che permette ai dipendenti di scegliere l’istituto di cura, il centro diagnostico o lo specialista di fiducia per ricevere visite e cure mediche, riducendo o annullando i tempi di attesa e usufruendo di una copertura totale o parziale delle spese sostenute. L’iniziativa è partita addirittura dalla fine degli anni ’70, quando ancora il welfare era una parola sconosciuta all’interno delle aziende, e si è sviluppata nel tempo offrendo anche “Eni wellness program”, che incentiva stili di vita e di alimentazione corretti, Myto “my trainer on line”, un programma personalizzato per il benessere psicofisico, sviluppato da un team di medici dello sport, esperti di scienze motorie e psicologi. Tra le iniziative anche il Piano Diagnosi Precoce, vale a dire piani di prevenzione oncologica, a cui si aggiungono con cadenza biennale mini check-up con screening oncologico ed esami ematochimici. Inoltre, per tutti i lavoratori all’estero, Eni garantisce assistenza attraverso presidi sanitari in loco e convenzioni con importanti organizzazioni sanitarie internazionali che, se necessario, provvedono anche al rimpatrio.

 

Il futuro dopo il lavoro con piani di previdenza complementare

Il welfare di Eni pensa anche al futuro, con una iniziativa dedicata alla previdenza complementare. L’azienda ha infatti attivato per i propri dipendenti due principali piani (FondEnergia e Fopdire) il cui scopo è fornire una rendita aggiuntiva a quella corrisposta dalla previdenza obbligatoria. Ma non solo. E’ stato costituito per i dipendenti all’estero una Pension Governance Committee a livello paese al fine di monitorare il funzionamento complessivo del piano pensione in ogni paese (livelli di contribuzione, performance conseguite, costi di gestione, trasparenza e completezza della comunicazione verso gli iscritti, ecc), valutare l’operato dei gestori esterni e individuare soluzioni migliorative. E’ stato avviato anche un Osservatorio Fondi pensione Eni per condividere su base annua scenari, attività e risultati sui temi della previdenza.

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