Perché infrangere le regole paga (nel lavoro e nella vita)

Scritto il alle 15:30 da Redazione Finanza.com

Un libro sul pensiero ribelle come spinta all’innovazione, perché “rompere le regole” apre la possibilità di avviare un’attività, di imbastire relazioni più dense o di motivare gli altri all’azione.

Spesso considerati dei piantagrane, bastian contrari e disadattati, i ribelli godono di una pessima reputazione. A dirla tutta, però, sono proprio i ribelli a migliorare il mondo, grazie al loro sguardo anticonvenzionale sulle cose. Perché invece che cercare appigli sicuri, rifugiandosi nella routine e nella tradizione, sfidano apertamente lo status quo. Sono loro i veri maestri dell’innovazione e dell’arte di reinventarsi.

Una lode al pensiero ribelle che diventa un talento nel libro di Francesca Gino, ricercatrice e professoressa presso Harvard Business School e considerata tra i management thinker più influenti del pianeta. Il suo saggio “Talento Ribelle”, edito da Egea, parte dalla constatazione che ogni giorno, ognuno di noi, prende in media 35.000 decisioni. Alcune di queste importanti, ponderate con giudizio e attenzione, altre talmente marginali da essere liquidate dal cervello con soluzioni standardizzate. La routine e il conformismo all’ambiente che ci circonda sono meccanismi primordiali che ci permettono di funzionare come esseri umani ma, quando si impossessano anche della nostra parte critica e creativa, si trasformano nel nostro peggior nemico. Nostro, e delle aziende nelle quali lavoriamo.

Dopo aver effettuato ricerche su più di 2.000 lavoratori provenienti dalle organizzazioni di tutto il mondo, Francesca Gino spiega con esempi concreti e analisi scientifiche in che modo una giusta dose di ribellione dei dipendenti porta ad accrescerne la produttività, la creatività, l’innovazione e a un maggiore impegno con l’azienda. Ha osservato e studiato i ribelli all’opera nelle aziende di tutto il mondo: dalle boutique di lusso del “quadrilatero” milanese ai ristoranti più famosi del globo, da una fiorente catena di fast food a una affermatissima casa di produzione di computer animation. Nel libro traccia l’indentikit di quei leader e collaboratori che incarnano il “talento ribelle”, e il cui esempio dovremmo tutti imparare a seguire. L’autrice scommette sul fatto che il futuro appartiene al ribelle, e che questo ribelle, potenzialmente, è nascosto in ognuno di noi.

Chi è Francesca Gino
L’autrice è ricercatrice pluripremiata, è Tandon Family Professor di Business Administration presso Harvard Business School. Nel suo portfolio figurano clienti come Bacardi, Akamai, Disney, Goldman Sachs, Honeywell, Novartis, P&G e l’aviazione, l’esercito e la marina degli Stati Uniti. Poets&Quants l’ha annoverata tra i quaranta top business professor under 40 del mondo, e Thinkers50 l’ha inclusa nella sua lista dei cinquanta management thinker più influenti del pianeta.

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