Cosa spinge e cosa frena di più a cambiare posto di lavoro

Scritto il alle 10:37 da Redazione Finanza.com

Non solo un maggiore stipendio. Tra le motivazioni che spingono gli italiani a cambiare lavoro si fa largo la ricerca di un maggior work-life balance, ossia un miglior equilibrio tra lavoro e vita privata. Mentre paura del cambiamento e insicurezza frenano anche i più insoddisfatti. E’ ciò che emerge dal sondaggio Jobstacles di LinkedIn, svolto dalla società Opinium Research.

Cosa spinge di più a cambiare lavoro?
La motivazione che spinge maggiormente gli italiani a cerca un nuovo lavoro è il possibile aumento di stipendio, con il 45% delle preferenze. Tuttavia, al secondo posto, con una percentuale pari al 28%, c’è chi è alla ricerca di un migliore equilibrio tra vita lavorativa e personale (work-life balance). In particolare, per il 39% degli intervistati è importante la possibilità di passare più tempo con la propria famiglia e gli amici; il 36% cambierebbe per avere più tempo libero in generale a disposizione; il 21% degli italiani nel cambiare lavoro aspira ad avere più tempo per fare sport o dedicarsi ad altri hobby. Ma non solo famiglia e tempo libero, il 14% dei lavoratori cambierebbe per avere più tempo a disposizione per leggere libri e riviste.

Dopo stipendio e work-life balance, il 23% degli italiani cambierebbe per andare in un’azienda in grado di garantire maggiori prospettive di crescita professionale. Allo stesso tempo, il 20% degli intervistati è alla ricerca di maggiori benefit, come ad esempio condizioni di lavoro flessibile e la possibilità di accedere a polizze mediche con condizioni vantaggiose; mentre il 18% è genericamente alla ricerca di nuove sfide in ambito professionale.

Cosa invece frena la ricerca di un nuovo lavoro?
Per il 26% degli intervistati sono legate soprattutto ai dubbi sulla possibilità di trovarsi peggio in un nuovo lavoro rispetto a quello precedente; similare il 14% che ha letteralmente paura dell’ignoto legato ad un nuovo posto di lavoro, mentre il 12% dei lavoratori ha addirittura paura di fallire.

Nonostante ciò, il 53% dei lavoratori in Italia afferma di non aver mai rinunciato a candidarsi per una nuova posizione solo per il fatto di non sentirsi abbastanza preparati, con il 60% dei senior (45-54 anni) che mostrano ancora maggiore sicurezza rispetto alle altre fasce d’età. In questo ambito la situazione sembra del tutto invertita per i più giovani, che al contrario affermano che, nel 51% dei casi, la mancanza di un necessario senso di adeguatezza li ha spinti a non candidarsi per una nuova posizione lavorativa.

Il 27% dei lavoratori ha affermato di aver paura di uscire dalla cosiddetta comfort zone, ovvero quella situazione in cui ci si sente abbastanza sereni della qualità del proprio lavoro e del rapporto con superiori e colleghi. La stessa percentuale di persone (27%) pensa di non avere abbastanza esperienza; il 26% pensa che ci siano di sicuro candidati migliori; il 18% pensa di non essere un professionista abbastanza convincente; il 14% è addirittura sicuro che comunque non avrebbe superato neanche il processo di selezione.

In maniera del tutto comprensibile, il 61% dei lavoratori italiani con un contratto a tempo indeterminato si sentono meno propensi a cambiare lavoro, e il 41% non cercano nuove opportunità anche nel caso hanno un ruolo insoddisfacente in azienda ma compensato da un buon ambiente di lavoro. Anche la stanchezza di una faticosa giornata di lavoro incide sulla ricerca di nuove opportunità: infatti, il 43% degli intervistati afferma di non spendere ulteriore tempo nella ricerca di nuove opportunità professionali dopo aver passato l’intero giorno sul posto di lavoro; mentre il 42% dei lavoratori italiani ammette di pensare spesso ad un nuovo lavoro ma non fa assolutamente nulla per cercare opportunità e annunci; per il 48% del totale degli intervistati, solo grandi cambiamenti in azienda, come l’arrivo di un nuovo capo o lo spostamento della sede lavorativa, rappresenterebbero una reale motivazione per cercare un nuovo posto di lavoro.

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)
Tags: ,   |
Nessun commento Commenta

Articoli dal Network di Finanza.com
L’indice Citigroup Economic Surprise Index ci regala un’istantanea molto forte della situazi
La premessa è inevitabile, quota zero o tassi negativi non serviranno ad evitare all'America e
I tassi negativi sono sicuramente il grande argomento di queste ultime settimane. Un assurdo che
FTSE MIB INDEX Setup e Angoli di Gann Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) [ u
Ovvio, quanto  è accaduto nelle ultime settimane ha rovinato non di poco il quadro di fondo de
Ripensando in questi giorni al clamore che ha suscitato Libra, la moneta digitale che ha present
Ftse Mib: l'indice italiano tenta il rimbalzo dopo lo scivolone delle ultime settimane. Movimento le
Ok, la notizia della famigerata “inversione di tendenza della curva dei tassi” credo sia giu
1 https://twitter.com/icebergfinanza/status/1162402480015257601 Ma come neanche una telefonati
Analisi Tecnica Negata brutalmente la long white che stava a sua volta negando la long black. La s