Dati personali: privacy o sicurezza? Ecco cosa preferiscono i cittadini in Europa

Scritto il alle 15:37 da Redazione Finanza.com

Privacy o sicurezza? Questo il dilemma. Secondo una ricerca condotta da Opinium Research per conto di F5 Networks, condividere i dati con le aziende private è fonte di preoccupazione per quasi tre quarti (70%) dei cittadini in Europa, che temono che i dati finiscano nelle mani sbagliate, con la rapida conseguenza di subire una violazione della privacy (64%). I dubbi peggiori nascono quando si fa riferimento ai social network e alle agenzie di marketing rispetto ai quali il 75% dei consumatori dichiara di non avere fiducia.

Ma, per molti, i timori vengono abbandonati quando si fa riferimento all’utilizzo di servizi gratuiti forniti dalle aziende. Oltre la metà degli intervistati si dichiara disposto a condividere informazioni sulla propria data di nascita (53%), lo stato civile (51%) e gli interessi personali (50%). In Polonia, il 58% non ha problemi a condividere le informazioni sulle proprie abitudini di acquisto, e la metà degli intervistati in Arabia Saudita è disposta a fornire il proprio numero di cellulare. Eppure, quasi un quinto (18%) degli intervistati sottolinea di scegliere accuratamente a chi fornire i propri dati con una percentuale che raggiunge il 33% in Inghilterra.

Il nuovo regolamento UE sulla privacy dei dati (GDPR), recentemente approvato dal Parlamento Europeo, conferisce ai cittadini il diritto di segnalare e ottenere un risarcimento se i propri dati sono utilizzati impropriamente all’interno dell’UE. Alla domanda su che cosa a loro avviso possa essere considerato un uso improprio dei dati, più di due terzi degli intervistati (67%) ha indicato la condivisione con terze parti senza avere ottenuto prima il consenso degli interessati.

Sulla scia del dibattito tra Apple e FBI sulla possibilità di sbloccare uno smartphone, il 43% dei consumatori concorda che le aziende di tecnologia debbano dare priorità alla sicurezza nazionale rispetto alla privacy dei consumatori (31%) e fornire alle agenzie governative l’accesso a dispositivi bloccati. Il dato è ancora più elevato in Inghilterra (50%) e nel Benelux (49%).

Nessun commento Commenta

Articoli dal Network di Finanza.com
La trimestrale di NVIDIA stupisce i mercati e il rally continua. Ma allo stesso tempo, il mercato ob
La Cina è un'immensa mina deflattiva esplosa nell'oceano globale, una spettacolare bolla immobi
Lo so, deve essere stato difficile per ben 13 anni aspettare l'inflazione, chiamare l'inflazione
Guest post: Trading Room #511. Il grafico FTSEMIB weekly ha una struttura che continua ad essere r
Malgrado i dati macro non sicuramente eccezionali per i mercati, con un'inflazione che sale e cambia
Giornata perfetta ieri, con nuovi massimi sui mercati europei come aveva previsto su Twitter il
Oggi, terzo venerdì del mese, è giornata di scadenze tecniche. Scadranno le opzioni su azioni, le
Viviamo davvero in un mondo di matti, basta guardare alla reazione isterica dei profeti dell'inf
Mentre a Francoforte si discute sul sesso degli angeli, sull'inflazione che sta per sparire come
Guest post: Trading Room #510. Il grafico FTSEMIB weekly ha una struttura chiara ed evidente. La l