Torna Lehman Brothers ma è un whiskey con “sentore di banconote bruciate”

Scritto il alle 12:05 da Redazione Finanza.com

L’imprenditore inglese James Green ha lanciato una produzione di whiskey che porta il marchio Lehman Brothers, la banca d’affari che con il suo crollo rischio di travolgere l’intero sistema bancario americano. 

“A volte sono le avversità contro cui combattiamo e su cui prevaliamo che definiscono chi siamo”. È la frase, evocativa, che l’imprenditore inglese James Green utilizza sul sito lehmanbrothe.rs per presentare tre whiskey a marchio Lehman Brothers.

Non si tratta di omonimia ma di un preciso riferimento alla banca d’affari statunitense che nel settembre 2008 ha rischiato, con la sua caduta, di travolgere l’intero sistema bancario. L’inizio di una crisi le cui conseguenze si sentono ancora oggi.

Green ha chiesto la registrazione del marchio nel 2013 incontrando l’opposizione di Barclays, banca britannica che aveva acquistato parti del gruppo americano finito in bancarotta. Lo scorso ottobre Barclays ha deciso di abbandonare la causa.
Nel 1850 tre immigrati bavaresi, Henry, Emanuel e Meyer Lehman fondarono Lehman Brothers a Montgomery, in Alabama. Per oltre 150 anni la loro compagnia diventò sempre più forte. Finché, il 15 settembre 2008, Lehman Brothers entrò nella storia come il più grande fallimento della storia americana. E qui comincia la nostra storia…” recita il sito della società basata a New York.

Tre le qualità di whisky proposte da Lehman Brothers: Snapfire, Ashes of disaster, Evergreen. Tutte con descrizioni legate alla “storia e alla caduta” della banca d’affari, come “il sentore di banconote bruciate che emana dal bicchiere di Snapfire”. Perché, “i whiskey Lehman Brothers – conclude la pagina di presentazione del sito – sono lo spirito di un’era di eccessi vergognosi”.

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