Come far installare un montascale in condominio: obblighi di legge

Scritto il alle 05:33 da Redazione Finanza.com

 

L’installazione di un montascale nelle parti comuni del condominio è molto ricorrente in un Paese ove sono molti gli edifici costruiti in un periodo antecedente l’adozione della normativa relativa all’abbattimento delle barriere architettoniche. Un provvedimento che impone nuovi parametri in sede di progettazione e realizzazione, tali da garantire una integrale accessibilità delle parti comuni, ha obbligato molti condomini ad adeguarsi al nuovo regime.

Uno dei punti salienti della nuova legislazione in tema di barriere architettoniche è quello relativo alla possibilità di dare luogo ad interventi sulle parti comuni anche  in assenza di un consenso da parte degli altri condomini, ovvero quello solitamente obbligatorio in caso di innovazioni. Infatti, poichè l’installazione di un ascensore richiede la maggioranza nell’assemblea dei condomini, è più facile optare per un servoscala che ha un impatto minore in termini architettonici sullo stabile.

E come da recente Riforma del condominio entrata in vigore nel 2013, il condomino richiedente è autorizzato addirittura a non tenere in alcun conto il parere degli altri condomini ove per poter bypassare le barriere architettoniche esistenti.
Se non occorre alcuna autorizzazione, la normativa impone una procedura da rispettare, il cui primo passo consiste nell’invio di una richiesta scritta all’amministratore nella quale sia espressamente indicata la propria intenzione. Nel caso siano trascorsi tre mesi senza la produzione di una delibera in merito da parte dell’assemblea, si può procedere senza indugio all’installazione del montascale, purchè la spesa venga sostenuta personalmente.

Per evitare l’insorgere di diatribe con gli altri condomini, la richiesta scritta dovrebbe però contenere un invito alla convocazione dell’assemblea condominiale, in quanto potrebbe verificarsi il concomitante interesse di altri condomini a partecipare all’opera, suddividendo di conseguenza i costi.
Inoltre sarebbe opportuno allegare alla raccomandata scritta, non solo il preventivo, ma anche il progetto in grado di delineare l’eventuale impatto dell’opera. Va infatti ricordato che l’installazione di un montascale ha un limite ben preciso imposto all’interno del Codice Civile, con ovvio riferimento al possibile pregiudizio arrecato alle parti comuni da un punto di vista non solo del decoro architettonico, ma anche della stabilità e sicurezza dell’edificio interessato dai lavori.

La possibile condivisione con gli altri condomini del progetto, accogliendo eventuali contestazioni e suggerimenti, può infine produrre l’atmosfera di distensione necessaria per ridurre al minimo il possibile rischio di azioni legali da parte dei condomini assenti nel corso della relativa assemblea o che nel corso della stessa si siano rivelati irriducibilmente in dissenso.

In tal senso va specificato che il periodo di tre mesi indicato dalla normativa al termine del quale si può procedere nell’installazione del montascale, ha la funzione di dare a tutti la possibilità di valutare appieno il progetto e fare presente l’esistenza degli eventuali limiti di qualsiasi genere all’esecuzione dei lavori.
Una volta che la strada si sia rivelata del tutto sgombra da eventuali impedimenti, in quanto sia palesemente dimostrata la strumentalità di eventuali contestazioni da parte degli altri condomini, si può procedere in maniera spedita verso la parte finale, ovvero l’installazione dell’opera.

Poichè non sono richieste generalmente opere murarie, non è considerata opera edilizia e, dunque, non necessita di particolari autorizzazioni amministrative.

Sono previste agevolazioni fiscali per l’installazione: si può usufruire della detrazione Irpef accordata ai lavori di ristrutturazione edilizia, pari al 50% per il periodo 26 giugno 2012 – 31 dicembre 2015. Inoltre è applicabile l’aliquota Iva agevolata del 4% per le prestazioni di servizi relative all’appalto delle opere.

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