Chi è Reed Hastings, fondatore di Netflix

Scritto il alle 21:37 da Redazione Finanza.com

Per milioni di appassionati utenti del Web e soprattutto dei video in streaming, il nome Reed Hastings è sinonimo di Netflix, l’azienda che in pochi anni è riuscita a cambiare radicalmente le abitudini di fruizione dei contenuti cinematografici di milioni di utenti americani e che da pochi giorni è attiva anche in Italia.

Reed Hastings è di certo un tipo fuori dagli schemi, un imprenditore anticonvenzionale che nell’arco di poco più di un decennio è riuscito a creare un brand di livello globale. Un marchio capace di spodestare dal trono aziende simbolo quali la vecchia Blockbuster. Basti pensare che le ultime stime sull’utilizzo della banda Internet affermano che circa il 20% di tutto il traffico della rete è dovuto all’invio da parte dei server di Netflix dei contenuti on-demand richiesti dai suoi utenti sparsi per il globo.

Nato a Boston l’8 ottobre 1965, si arruola nei Peace Corps ed aver trascorso circa due anni in Africa ad insegnare matematica nello Swaziland come volontario, esperienza che Hastings ha sempre ritenuto fondamentale per la sua vita e per la sua carriera di imprenditore, decide di tornare negli Stati Uniti ed iscriversi all’Università di Stanford dove ha conseguito la Laurea in Informatica.

Dopo aver lavorato in diverse start-up della Silicon Valley decide, nel 1991, di fondare la Pure Software, piccola software house dedita allo sviluppo di codice ed applicazioni per utenti UNIX. Nel giro di due anni, grazie ad acquisizioni e fusioni a ritmo forzato, la società conosce una crescita senza pari che la porta ad avere più di cento dipendenti. Nonostante il successo, Reed Hastings decide di vendere la società appena possibile perchè desideroso di tuffarsi in una nuova avventura. L’occasione arriva nel 1997 grazie all’interessamento da parte della Rational Software che acquista la sua compagnia per una cifra stimata intorno al mezzo miliardo di dollari. Capitale che in seguito utilizzerà per dare vita a Netflix.

L’idea della nuova compagnia ha un’origine curiosa. Hastings si era trovato a pagare una multa di circa 40 dollari dopo essersi dimenticato di restituire un DVD al negozio di videonoleggio sotto casa. A quel punto pensò di dare vita ad un servizio on-line che permettesse agli utenti di noleggiare i loro DVD preferiti in tutta comodità da casa per poi vederseli recapitare nel giro di 24 ore direttamente nella cassetta postale. Il tutto senza nessuna multa in caso di ritardata consegna e con tempi di fruizione dei video molto più lunghi rispetto ai classici videonoleggi.

L’idea riscosse subito successo e nel primo giorno di attività (1997) i server si bloccarono per eccesso di traffico. Il resto è storia moderna e ben nota a tutti. Col passare degli anni, Reed Hastings si rende conto che il futuro dell’intrattenimento video è costituito dallo streaming on-demand. Inizia ad investire su un software che permette agli utenti di poter scaricare e visionare i loro film e serie TV preferite con la possibilità di poter visionare qualsiasi cosa si desideri dal palinsesto proposto pagando un piccolo abbonamento mensile. L’idea risulta ancora una volta vincente. Attualmente Netflix può vantare circa 20 milioni di utenti attivi solo negli Stati Uniti e sta iniziando la sua fase di espansione anche in molti altri paesi, compresa l’Italia, dove il servizio è disponibile da pochi giorni.

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