Giorgio Squinzi, numero 1 di Confindustria

Scritto il alle 06:15 da Redazione Finanza.com

Giorgio Squinzi, nato a Cisano Bergamasco nel 1943, per la precisione il 18 maggio, è un imprenditore italiano: dal lontano 1984 ricopre la carica di amministratore unico della società Mapei fondata dal nonno Rodolfo nel 1937, leader dei prodotti chimici. Nel marzo 2012 Squinzi è stato eletto alla presidenza di Confindustria.

E’ il 1969 quando il giovane Giorgio consegue la laurea in Chimica Industriale presso l’Università Statale a Milano dopo la quale il passo naturale è entrare appunto in Mapei, l’azienda di famiglia.

Prima di ricoprire la carica di presidente di Confindustria – ente nel quale preso le consegne da Emma Marcegaglia – Giorgio Squinzi era stato anche presidente di Federchimica (dal 97 al 2011) e vice presidente di Assolombarda, due incarichi che ha ottenuto grazie alle brillanti doti di imprenditore che ha sempre dimostrato alla guida dell’azienda di famiglia. La carica di presidente di Confindustria, arrivata dopo un elezione in chi ha sconfitto Alberto Bombassei,  lo ha visto fin da subito proporre un programma innovativo che si prefigge di realizzare nel suo mandato. Convinto, infatti, che l’Italia e la sua produzione possano uscire dalla crisi esclusivamente attraverso una nuova centralità che deve essere data all’industria in generale e al settore manifatturiero in particolare, Squinzi contesta lo strapotere della finanza e delle banche che hanno molto penalizzato, a suo dire, negli ultimi anni il mondo industriale italiano. Fra gli altri punti forti del suo programma, inoltre, anche il completamento delle opere infrastrutturali fino ad ora bloccate, nonché una campagna a favore delle liberalizzazioni e soprattutto la semplificazione degli adempimenti burocratici ai quali sono sottoposti le aziende italiane.

Nel 2012, sempre per i suoi meriti imprenditoriali e per l’attività svolta in favore della promozione e tutela del settore industriale chimico, ha ricevuto la laurea ad honorem presso il prestigioso Politecnico di Milano in Ingegneria chimica.

Da sempre quasi “ossessionato” dalla ricerca e dal progresso, destina circa il 5% del fatturato della Mapei in ricerca e sviluppo, al fine di migliorare sempre tecnologie di produzione e qualità dei prodotti. Attualmente la Mapei ha 60 sedi produttive sparse nei cinque continenti con un fatturato italiano di oltre due miliardi e circa 7500 dipendenti.

Giorgio Squinzi, però, non è solo un imprenditore di successo che porta il made in Italy in giro per il mondo, ma è anche conosciuto per la sua altra grande passione: lo sport. Innanzitutto Squinzi è appassionato di ciclismo che pratica a livello amatoriale nel poco tempo libero a disposizione. Ama talmente questa disciplina – che si basa essenzialmente sul sacrificio e la volontà, i capisaldi della sua filosofia che lo hanno portato ai vertici dell’industria italiana – da aver sponsorizzato con il nome della sua azienda per circa dieci anni di seguito la la squadra di ciclisti professionisti Mapei-Quick Step, annoverando fra le sue fila fior di campioni dello sport delle due ruote

Altro grande amore di Squinzi è il calcio. Da sempre tifoso del Milan, Squinzi acquistò nel 2002 la squadra di calcio del Sassuolo, portandola dall’allora Serie C2 (la quarta serie) fino alla massima categoria, con la promozione ottenuta al termine del campionato 2012-13. In seguito al fallimento della società che gestiva lo stadio di Reggio Emilia, Squinzi si è aggiudicato lo stadio nel capoluogo reggiano dopo un’asta giudiziaria, provvedendo a modificare il nome in Mapei Stadium-Città del Tricolore e dando vita ad una serie di importanti lavori di ammodernamento dell’impianto.

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