Chi è Emma Marcegaglia

Scritto il alle 12:39 da Redazione Finanza.com

Dura per contratto, dolce fuori dai ruoli. Così si definiva qualche anno fa in un’intervista Emma Marcegaglia, ed è davvero difficile non crederle, con la sua capacità di farsi largo in mondi storicamente appannaggio del sesso maschile. Carattere confermato dai successi nel mondo dell’industria, prima donna ad essere alla guida di Confindustria a soli 43 anni, altro primato.

Biografia: i cenni

Nata a Mantova nel 1965, Emma può essere definita senza indugio una figlia d’arte. Il padre Steno, scomparso nel 2013, fonda nel 1959 nel vicino comune di Gazoldo degli Ippoliti il marchio Marcegaglia S.P.A., attivo dapprima nel settore siderurgico, poi nei decenni successivi anche in quello turistico e immobiliare. La figlia entrerà in contatto diretto e indiretto con l’azienda di famiglia fin da subito, frequentando la scuola elementare proprio a Gazoldo degli Ippoliti. Proseguirà gli studi nel capoluogo lombardo, fino alla brillante laurea in Economia Aziendale all’università Bocconi di Milano. Coronerà il buon percorso di studi con un Master in Business Administration a New York, mettendo a frutto immediatamente gli insegnamenti ricevuti entrando nell’organico dell’azienda di famiglia.

Gli inizi di carriera

I genitori decidono di metterla alla prova affidandole la gestione di Albarella S.P.A., uno dei primi tentativi del gruppo di entrare nel business del turismo d’elite. L’azienda prende il nome da una piccola isola veneta nell’Adriatico, e inizialmente la sua situazione economica e finanziaria è precaria. Sarà proprio la gestione di Emma, affiancata a quella della società KTMG che, con alcuni cambi di strategia, riuscirà negli anni a risanare i conti, trasformando l’isola in meta turistica di lusso e l’azienda in un affare redditizio. Albarella è il suo trampolino di lancio. Gli ottimi risultati ottenuti sull’isola le garantiscono il ritorno alla “base”, ai posti di comando del neonato Ufficio Servizi Finanziari del gruppo Marcegaglia.

L’ingresso in Confindustria

Nella seconda metà degli anni ’90 comincia anche il suo percorso in Confindustria, tramite la quale il suo nome verrà a essere sempre più conosciuto anche al grande pubblico. Dal 1996 al 2000 guida la sezione dei Giovani Imprenditori mentre dal 2000 al 2008, con un’interruzione dal 2002 al 2004, è Vice Presidente di Confindustria, dapprima sotto la leadership di Antonio D’Amato e poi di Luca Cordero di Montezemolo. Anche qui confermerà la sua grinta, tanto da guadagnarsi deleghe fondamentali come quella all’Europa, e successivamente quelle all’energia e alle politiche ambientali, due tematiche fondamentali legate all’industria e all’imprenditoria. Cercherà di promuovere una politica di incentivazione delle energie alternative, tanto da scendere in campo in prima persona assieme a un’altra imprenditrice “rosa” di punta, Martina Salamon. Insieme fonderanno nel 2006 la Arendi, attiva nella produzione di pannelli fotovoltaici di nuova concezione. Nonostante le valide premesse, però, Arendi chiuderà alcuni anni dopo.

Emma non si perderà d’animo, riuscendo nel 2008 a prendere il posto di Luca Cordero di Montezemolo nella carica di Presidente di Confindustria, non senza un certo scalpore: è contemporaneamente la prima donna e la persona più giovane ad aver mai occupato la poltrona di numero uno. La sua attività in Confindustria non la distoglie comunque da quella prettamente imprenditoriale con la sua famiglia, e oggi (ancor di più dopo la scomparsa del padre e fondatore Steno) lei e il fratello Antonio sono sempre più saldamente alla guida del gruppo Marcegaglia, superando indenni (o quasi) anche vicende giudiziarie legate alla presenza di alcuni conti bancari all’estero, per i quali provvedette a regolarizzare mediante lo “scudo fiscale”. Rimane la realtà di un gruppo solido, con più di 6mila dipendenti e fra i trascinatori del comparto industriale italiano.

Dall’8 maggio 2014 ricopre il ruolo di Presidente dell’ENI in seguito alla nomina operata dal Governo Renzi.

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