Asilo nido: come si detrae la retta dal 730/2015

Scritto il alle 12:24 da Redazione Finanza.com

730/2015 come detrarre la retta dell’asilo nido dei nostri figli: quali strutture, i documenti da presentare, quanto si può detrarre

La retta dell’asilo nido è detraibile dal 730/2015

La retta dell’asilo nido dei propri figli rientra fra le spese detraibili che, in sede di presentazione dei redditi, permette di ridurre l’imposta Irpef da versare.

L’agevolazione, introdotta nel 2006, permette di detrarre le spese relative al pagamento delle rette pagate all’asilo nido sostenute nell’anno 2014. Tale detrazione spetta ai genitori di bambini dai tre mesi ai tre anni, per un importo massimo di 632 euro per ogni figlio.

Figli                                                                                                                           Secondo l’ordinamento italiano sono considerati figli:

– legittimi, ovvero quelli nati all’interno del matrimonio;

– naturali, quelli nati da genitori non sposati;

– adottivi, affidati e affiliati.

Asili pubblici e privati
Tali spese sono considerati come quelle per l’istruzione, la frequenza può riguardare sia asili pubblici che privati. Inoltre l’Agenzia delle entrate ha specificato che possono essere scaricate le spese sostenute presso qualunque struttura che ha come scopo la formazione e la socializzazione di bambini, di età compresa tra i tre mesi ed i tre anni e che rappresentano un aiuto per i genitori. Quindi possono rientrare in questa categoria anche i Tagesmutter, o mamme di giorno, ovvero dei servizi domiciliari diretti all’educazione dei bambini, purché abbiano le stesse funzioni e finalità di un asilo privato.

A chi spetta
I soggetti che hanno diritto alla detrazione sono esclusivamente i genitori del bambino, conviventi, separati o divorziati o non sposati. La spesa può essere imputata pro-quota ad entrambi ripartendo il beneficio al 50% o in base alle rette effettivamente pagate. In questo caso è necessario annotare sul documento che attesta il pagamento della mensilità dell’asilo, il nome del genitore che lo ha sostenuto. Se invece l’intestatario della ricevuta è un solo genitore, l’agevolazione spetta solo a quest’ultimo.

Quanto detrarre e come
La detrazione ammessa è pari al 19%. Quindi se la spesa massima è di 632 euro, l’importo di cui si può chiedere lo sconto non può superare i 120 euro, per ogni figlio. Per avere diritto a questo beneficio è opportuno riportare l’importo delle spese sostenute nel Quadro E del 730 ordinario o precompilato, nei righi da E8 a E12 (Altre Spese), con il codice 33 oppure nelle voci RP8 e RP 14 del Modello Unico, sempre con lo stesso codice. Da notare che l’attribuzione delle spese si basa sul principio di cassa, quindi si possono inserire tutte le rette pagate nel 2014, anche se queste si riferiscono al 2013.

Documenti
Per avere diritto alla riduzione del 19% è necessario presentare la documentazione che attesti il pagamento delle rette all’asilo nido, come fatture, bollettini postali o ricevute di pagamento, che riportino i dati anagrafici del bambino o del genitore, il nome dell’asilo e l’importo pagato.

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