Expo 2015: il Padiglione Gran Bretagna

Scritto il alle 07:34 da Redazione Finanza.com
Expo 2015: il Padiglione Gran Bretagna

La Gran Bretagna si presenta ad Expo 2015 con il padiglione intitolato “Coltivato in Gran Bretagna, condiviso globalmente”.
In questo luogo si è messo al centro dell’attenzione dei visitatori come la produzione ed il consumo degli alimenti abbiano un impatto sulla popolazione della terra. Nello stesso tempo si punta su una nuova immagine della cucina britannica che pian piano si sta portando a livelli più alti anche grazie all’attenzione data da alcuni chef veramente di ottimo livello, tra i quali si può menzionare Heston Blumenthal.

Il Concept

Nel padiglione della Gran Bretagna si è posto l’attenzione sul fatto che la cucina inglese è un mix di tradizione, ma anche di innovazione, forse più di quanto accade in altri paesi. Un altro aspetto caratteristico della cucina inglese è quello di essere sottoposta ad influenze gastronomiche provenienti da ogni parte del mondo, vista la forte presenza di immigrati dall’estero per studio o per lavoro.

Secondo Hannah Corbett, commissario generale per la Gran Bretagna all’Expo, la partecipazione alla manifestazione milanese vuole essere una testimonianza dell’importanza delle innovazioni apportate da parte della Gran Bretagna nei settori della tecnologia, della scienza ed anche dell’offerta ai consumatori, che rappresentano un contributo essenziale per affrontare una sfida globale come quella dell’approvvigionamento del cibo su scala mondiale. Per questo le persone che visiteranno il Padiglione Gran Bretagna, potranno entrare in contatto con aziende leader nel loro settore specifico, ed osservare da vicino le innovazioni tecnologiche introdotte da queste aziende nell’intera catena alimentare.

La struttura

Il padiglione, con un’estensione di 1910 mq, si presenta come un mega-alveare nel quale si cercherà di sollecitare i cinque sensi dei visitatori. La scenografia fu presentata in anteprima a Roma, al museo MAXXI, con la presenza del Principe Harry, ed è ispirata dall’attività delle api. Secondo Il progetto pensato da Wolfang Buttress, vincitore del concorso indetto per scegliere chi avrebbe avuto l’onore di concepire il padiglione, i visitatori avranno la possibilità di attraversare un frutteto, di camminare su un prato cosparso di fiori selvatici naturali e raggiungere al centro della struttura, una sfera dorata, realizzata in acciaio, la quale ricrea proprio l’alveare dove vengono trasmesse musiche composte dai Sigur Rós campionando il rumore delle api. Un padiglione, quello britannico, che unisce contenuti importanti, ad un design molto suggestivo. Non ci si poteva aspettare di meno da una nazione che in questo campo, quello delle esposizioni, ha una esperienza più che secolare. Si ricorda infatti che la prima esposizione universale venne organizzata a Londra nel 1851 e nell’edizione di Shanghai 2010 ottenne il premio la medaglia d’oro per il miglior design.

Mappa di Expo: dove si trova il padiglione della Gran Bretagna

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