Energie Rinnovabili perché? Ecco i motivi principali

Scritto il alle 14:09 da Redazione Finanza.com

L’approvazione del decreto Sblocca Italia, che ha reso relativamente più semplice le trivellazioni petrolifere sul territorio nazionale, ha riaperto il dibattito sulla politica energetica nel nostro paese. L’Italia deve rendere più efficiente lo sfruttamento delle fonti non rinnovabili o dovrebbe cambiare radicalmente passo e puntare sulle energie rinnovabili?
Impatto ambientale

Analizzando la questione in un’ottica di breve periodo, l’utilizzo delle fonti tradizionali sembrerebbe più conveniente ma per effettuare una comparazione non è sufficiente considerare esclusivamente i costi monetari ma dovrebbero essere valutati in maniera approfondita i costi ambientali, diretti e indiretti. L’energia ricavata da fonti fossili, grazie agli ingenti investimenti effettuati negli anni passati, è relativamente più economica ed efficiente ma per la sua produzione è necessario un processo produttivo altamente impattante, in tutte le fasi, che provoca effetti negativi per l’ambiente e in via indiretta anche sulle persone. Le fonti rinnovabili hanno un impatto ambientale decisamente meno elevato rispetto a quelle fossili, soprattutto per le comunità che si trovano in prossimità degli impianti.

Efficienza e costi

Allo stato attuale lo sfruttamento delle fonti rinnovabili è un processo che, nonostante i notevoli progressi degli ultimi anni, presenta una minore efficienza rispetto a quello tradizionale, a causa dei maggiori costi di gestione e della minore resa. Come già accennato, analizzando esclusivamente i costi tangibili, lo sfruttamento delle fonti fossili apparirebbe preferibile, tuttavia le fonti rinnovabili potrebbero essere utilizzate in misura maggiore se il governo investisse in maniera più ingente (sotto forma di maggiori sgravi fiscali o sostenimento di parte del costo), considerando che il maggior costo per le casse statali potrebbe essere più che compensato dal risparmio in altri settori (a titolo esemplificativo, si pensi al risparmio per la spesa sanitaria dovuto ad un numero minore di malattie gravi, derivante da un maggiore utilizzo di una tecnologia pulita).

Caratteristiche geologiche e climatiche dell’Italia

Le condizioni climatiche dell’Italia consentirebbero di utilizzare appieno tecnologie come il solare e il fotovoltaico, grazie all’elevato soleggiamento e alla potenza del vento, soprattutto nelle regioni più meridionali, e da questo punto di vista il nostro paese, almeno potenzialmente, è uno dei più interessanti per lo sfruttamento delle energie rinnovabili. Aumentando la produzione di energia nazionale, inoltre, si diminuirebbe l’importazione di fonti di energia fossili dall’estero, proveniente nella maggior parte dei casi da regioni ad elevato rischio geopolitico, con tutte le conseguenze del caso. É evidente che l’obiettivo di raggiungere l’autonomia energetica nel nostro paese, obiettivo inseguito da ormai 50 anni (il primo a proporlo fu Enrico Mattei) e mai conseguito a causa della scarsità di risorse fossili a disposizione, possa essere conseguito esclusivamente facendo ampio ricorso alle fonti di energia rinnovabili.

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1 commento Commenta
absbeginner
Scritto il 1 marzo 2015 at 21:25

L’idea dell’autonomia energetica da raggiungere attraverso le fonti non programmabili è una chimera.

Le fonti non programmabili (che definite erroneamente come rinnovabili) producono energia su base statistica, non regolabile e non indirizzabile.

Fino a che non sarà risolto il problema della conservazione efficiente dell’energia elettrica le fonti non programmabili non potranno mai essere un’alternativa ai combustibili fossili o al nucleare.

Chiedere poi ulteriori contributi alla collettività oltre i 5 miliardi di euro che sborsiamo tutti gli anni in bolletta per il conto energia (la famigerata voce Componente A3) mi sembra folle.

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