Elezioni Presidente della Repubblica: I profili dei principali candidati alla presidenza

Scritto il alle 15:00 da Redazione Finanza.com

La corsa per il nuovo inquilino del “Colle” è ufficialmente partita dopo le dimissioni di Giorgio Napolitano, ma il toto nomi è già da molto argomento principe di giornali e televisioni, con ogni partito, corrente o movimento di opinione che vuol dire la sua rispetto al prossimo Presidente della Repubblica. Fin da quando iniziarono le voci sulle dimissioni di Napolitano, poi ufficialmente confermate dallo stesso ex Capo dello Stato, almeno 30 sono le personalità il cui nome è stato accostato alla carica. Naturalmente tra tutte queste ben poche possono veramente ambire alla poltrona, ed alcuni dei nominati hanno fatto sapere ufficialmente che non rientra nelle loro prospettive, come l’attuale presidente della Bce, Mario Draghi, che ha più volte dichiarato di voler rimanere alla guida della banca europea. Altri come Prodi, avevano invece già espresso in passato, la loro non accettazione della candidatura, altri ancora, come i presidenti di Camera e Senato, rappresentano candidature istituzionali, che in partenza fanno sempre parte della lista, ma che dovrebbero essere ben presto lasciate fuori dal giro.

L’arduo compito di eleggere il nuovo Capo dello Stato spetterà alle camere riunite ed ai rappresentanti delle regioni, con la prima votazione che si terrà il prossimo 29 gennaio. Una elezione che potrebbe anche ricalcare quello che viene chiamato “modello Ciampi“, con una convergenza rapida sul nome di una personalità veramente super partes rispetto a tutte le coalizioni, ma non sembra l’opzione più possibile ed in molti si allineano su quello che ha dichiarato il Premier Matteo Renzi, secondo cui si comincerà a fare sul serio dal quarto scrutinio. Secondo molti è proprio Renzi ad avere in mano la bacchetta, ma sia all’interno del suo partito che della sua coalizione di governo, l’ex sindaco di Firenze dovrà superare non pochi ostacoli. Angelino Alfano ad esempio ha detto che la scelta del nuovo Presidente non deve per forza uscire da un accordo tra Renzi e Berlusconi,, mentre lo stesso capo di Forza Italia reclama un presidente che non sia di “sinistra”. C’è poi la mina vagante rappresentata da lega Nord e Movimento 5 Stelle, sulle cui posizioni non si è certi. Vediamo comunque i candidati che sembrano al momento riscuotere i maggiori consensi; 

Se la scelta ricadrà sul candidati istituzionale, nessuno appare più in corsa di Ignazio Visco con la sua attuale figura di “Governatore” della Banca d’Italia, dove è arrivato nel 2011. Visco, economista napoletano, è stato in passato nelle file dell’OCSE, e nella stessa Banca d’Italia ha ricoperto anche il ruolo di Direttore Generale. 

Altra personalità istituzionale è Raffaele Cantone, che il l’attuale Premier ha posto a capo della “Autorità Nazionale anticorruzione“, un nome spendibile in modo trasversale ai vari partiti e che potrebbe fare al caso anche del M5S, da sempre contrario ai candidati di bandiera. 

Per il Quirinale potrebbe essere la volta giusta di una donna, sarebbe la prima, ed in questo caso i nomi più gettonati sono quelli di Emma Bonino, che però ha fatto recentemente sapere della sua malattia, e quello dell’esponente PD, Anna Finocchiaro. Entrambe hanno già ricoperto incarichi istituzionali e potrebbero essere viste come una novità importante da chi vuole uscire dai soliti schemi. 

Il Movimento 5 Stelle, come nella precedente elezione, farà effettuare le “Quirinarie on line”, ma un nome che sembra essere gradito ai “grillini”, è quello di Ferdinando Imposimato, magistrato di lungo corso che ha seguito casi importanti come l’attentato a Giovanni Paolo II od il caso Moro, oltre che lottare per anni contro tutte le componenti della criminalità organizzata. Attualmente Imposimato ricopre la carica di “Presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione”.

Nell’ambito dei possibili candidati di area PD si segnalano l’ex segretario del partito, Walter Weltroni, ex sindaco di Roma, Piero Fassino, anche lui in passato nelle vesti di segretario, ed attuale sindaco di un importante capoluogo di regione come Torino, Pier Carlo Padoan, attuale ministro dell’Economia nel governo Renzi, ed in passato impegnato sia nel FMI che nell’Ocse, personalità molto apprezzata negli ambienti internazionali. 

Tra i possibili candidati di sinistra, che potrebbero ottenere anche i voti di Forza Italia, c’è infine l’ex Premier Massimo D’Alema, che però difficilmente otterrà la nomimation all’interno del suo partito.

Per ora tutte queste carte, ed anche qualche outsider potrebbero avere buon gioco nella corsa al Quirinale, e qualche bookmaker si è spinto anche a fare delle quote, e quelli attualmente in testa sono Veltroni e la Bonino, con dietro Padoan. Ma come sappiamo, molte volte chi entra “Papa” in conclave, ne esce “Cardinale”.

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