Boom emigrazione: fuga dall’Italia verso Uk, Germania e Svizzera

Scritto il alle 09:35 da Redazione Finanza.com

Gli italiani tornano ad essere a tutti gli effetti un popolo d’emigranti. Gli ultimi dati diffusi dall’Istat confermano l’accentuazione del trend degli ultimi anni con circa 82 mila emigrati italiani nel solo 2013, il livello più alto degli ultimi 10 anni, con un aumento del 20,7% rispetto al 2012. L’immobilismo del Belpaese spinge soprattutto i giovani a varcare il confine in cerca di fortuna. E anche quest’anno, stando a un’indagine condotta da Coldiretti/Ixè, più della metà dei giovani (51%) si mostra pronta ad emigrare per motivi di lavoro. La percentuale di chi è disposto a lasciare il proprio Paese è maggiore per gli under 35 anni maschi (circa il 57%) rispetto alle giovani donne (45%) e raggiunge il picco massimo del 59% tra i 18-19 anni.

In Europa le mete preferite, Usa solo al quinto posto
Per gli italiani i principali Paesi di destinazione sono quelli dell’Europa occidentale: Regno Unito (13 mila emigrati), Germania (oltre 11 mila emigrati), Svizzera (circa 10 mila), Francia (8 mila) e Stati Uniti (5 mila), ne accolgono, nel loro insieme, più della metà. I connazionali che decidono di tornare in Italia sono in numero molto inferiore a quello degli emigranti: nel 2013 i rientri sono 4 mila dalla Germania, quasi 3 mila dalla Svizzera e circa 2 mila dal Regno Unito e dagli Stati Uniti.

Il Regno Unito meta preferita dai laureati
Il saldo migratorio con l’estero degli italiani con almeno 25 anni mostra una perdita netta di residenti pari a 42 mila unità nel 2013, di cui ben 13 mila laureati. Sono oltre 6 mila gli italiani di rientro in possesso di laurea contro oltre 19 mila in uscita dal Paese. Analoghe variazioni in negativo si osservano per gli individui con un titolo di studio fino alla licenza media (-13 mila) e per i diplomati (-16 mila).
Le principali mete di destinazione dei laureati sono il Regno Unito (3.300 individui), la Svizzera (2.400), la Germania (2.000) e la Francia (1.600). Al di fuori dell’Europa, i laureati italiani si recano soprattutto negli Stati Uniti (1.400) e in Brasile (800). In media, il 31% di chi emigra possiede la laurea, con punte del 35% e del 34% per chi si trasferisce, rispettivamente, negli Stati Uniti e nel Regno Unito.

Migrano soprattutto i giovani tra i 20 e i 45 anni
Il 53,5% di chi emigra all’estero è di genere maschile. Tuttavia, mentre per i cittadini italiani la composizione di genere è sbilanciata in favore degli uomini (57,6%), per gli stranieri la quota di emigrati di genere maschile (45,9%) è inferiore a quella femminile. Le curve per età degli emigrati italiani e degli immigrati stranieri hanno una forma simile e sono concentrate tra i 20 e i 45 anni, ovvero tra il ciclo conclusivo della formazione scolastica e le età lavorative adulte.

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