Gli account dei defunti? In Usa la prima legge per permettere di ereditari i beni digitali

Scritto il alle 10:45 da Redazione Finanza.com

L‘informatizzazione è entrata di gran carriera nella nostra quotidianità e non poteva essere diversamente in un’epoca invasa dalla tecnologia e votata alla comunicazione via web. Un cambiamento rispetto al passato che ha coinvolto a pieno titolo le nuove generazioni, ma che ha cambiato anche i comportamenti di quelle meno giovani. E’ sempre più frequente l’uso del Web come veicolo trainante di parecchie iniziative grazie anche alla netta crescita dei social network. Ore e ore passate su Internet con l’ausilio dei PC e dei tanti dispositivi mobili in circolazione, con collegamenti possibili da qualunque posto ci si trovi. Con queste premesse è legittimo porsi alcune domande. Che fine faranno i nostri beni digitali quando non ci saremo più? Con la nostra morte gli account da noi creati dove finiranno?

Tutte domande che i tempi di oggi ci impongono. A volte capita che la persona in possesso delle password del defunto provveda a chiudere gli account, ma non è sempre così. Sono diversi gli account che non vengono chiusi o per impossibilità o per dimenticanza. Sovente sulle bacheche delle persone scomparse gli altri utenti lasciano frasi, saluti, commenti e foto. Un modo di ricordare i defunti sempre più di moda, ma non sempre gradito dai parenti.

Negli Usa c’è già chi oltre a porsi il problema sta cercando anche di risolverlo attraverso una esplicita regolamentazione. In questa logica si è mosso lo Stato del Delaware, dove il prossimo 15 gennaio entrerà in vigore la legge secondo la quale gli esecutori testamentari avranno il potere di disporre degli account di una persona scomparsa. Un passo in avanti necessario per iniziare a regolamentare la materia e per far fronte alle esigenze di una società digitalizzata. Con la nuova legge, al fiduciario viene imposto di ereditare le risorse digitali del defunto. Il fiduciario erediterà, ad esempio, gli account di posta e i social media che faranno parte del suo patrimonio come qualunque altro bene.

Trattasi di beni digitali: video, suoni, immagini, testi, e-mail, password, software e tanto altro ancora. Appare chiaro che in futuro la persona designata diventerà possessore dei nostri status. Solo il pensiero che un giorno qualcuno entri in possesso del nostro album su Facebook potrebbe far sorridere, ma intanto negli Usa a breve sarà già così. D’altronde spesso le persone care vengono ricordate attraverso alcuni gesti comuni. Magari accarezzando un vestito, guardando qualche vecchio filmato in cui sono state riprese, dando un’occhiata alle foto – ricordo e così via. Scorrere i loro profili sui diversi social potrebbe essere un altro modo per mantenere vivo il ricordo.

Una maniera all’apparenza un po’ fredda, ma che alla fine potrebbe risultare anche carina. In fondo anche sui social restano le nostre tracce. Designare una persona di fiducia per questa ulteriore quanto strana successione potrebbe essere una soluzione ideale. Fiduciario incaricato anche, ovviamente, per cancellare gli account. L’eredità dei cosiddetti beni digitali è un argomento che diversi Paesi prima o poi saranno costretti ad affrontare. Un dibattito destinato a diventare attuale anche in Italia, dove la materia è stata già qualche volta oggetto di discussione. I tanti utenti del Web aspettano i nuovi sviluppi per capirne di più.

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