Popolare di Vicenza punta forte sui Minibond, in arrivo il collocamento di Trevi

Scritto il alle 19:03 da Redazione Finanza.com

La liquidità fatica ad arrivare alle imprese? La Banca Popolare di Vicenza prova a superare l’impasse e scommette sui Minibond. Lanciato a fine febbraio da Londra, il piano dell’istituto veneto a supporto di tali strumenti alternativi di finanziamento punta a favorire la crescita economica di quelle piccole e medie imprese che per finanziarsi hanno storicamente fatto riferimento al canale bancario. In pochi mesi sono stati raccolti 150 milioni di euro (Tesmec, Estra, Rigoni di Asiago e Coswell tra le società che hanno già fatto ricorso a questi strumenti) e il trend di crescita è destinato a continuare.

Ma cosa sono i Minibond?
I Minibond sono obbligazioni, definite “mini” perché emesse da piccole e medie imprese. Come i normali bond hanno una data di scadenza e prevedono un tasso di interesse riconosciuto sotto forma di cedola semestrale o annuale. Rappresentano uno strumento capace di fornire alle piccole e medie imprese i fondi necessari a sviluppare il processo di crescita permettendo loro di diversificare l’esposizione finanziaria.

Possono emettere minibond anche aziende non quotate a condizione che presentino un fatturato annuo superiore ai due milioni di euro e che abbiano fatto certificare l’ultimo bilancio. Nel caso specifico della Banca Popolare di Vicenza è inoltre necessario un rating “investment grade” emesso da Cerved (b1.2 o superiore).

Da Vicenza una spinta per questo mercato
L’istituto di credito guidato da Gianni Zonin si impegna a sottoscrivere almeno il 5% di ogni emissione. La dimensione media delle operazioni è vista a 10-15 milioni di euro, la scadenza a 3-7 anni e il rendimento medio lordo al 6,35%. Le emissioni saranno strutturate in modo tale che, nel caso di quotazione della società, gli obbligazionisti avranno la possibilità di sottoscrivere una quota del capitale a sconto (o eventualmente a monetizzare questa opzione, c.d. equity kicker).

Trevi emetterà Minibond fino a 50 milioni
La Banca Popolare di Vicenza si occuperà del collocamento e sottoscriverà a fermo il 50% di un Minibond fino a 50 milioni di euro che sarà emesso da Trevi Finanziaria Industriale, holding del Gruppo Trevi, tra i protagonisti mondiali nel settore dell’ingegneria del sottosuolo e nella produzione delle macchine per fondazioni e perforazioni. Il prestito, denominato “Trevi Finanziaria Industriale 5,25% 2014-2019”, sarà riservato alla sottoscrizione da parte di investitori professionali e negoziato sul segmento Extramot Pro. Cerved Rating Agency ha assegnato a Trevi rating solicited “A 2.1”, pari al quarto grado su una scala di 13 classi di rischio.

A spiegare le ragioni di questa scelta è stato Daniele Forti, Cfo di Trevi Finanziaria, nel corso di un incontro pubblico nella sede milanese dell’istituto veneto. Il Minibond, ha spiegato Forti, permette l’allungamento della scadenza media del debito, l’accesso diretto mercato finanziario e la parziale disintermediazione dai tradizionali canali bancari. Si tratta di un’operazione che permette la sostituzione di parte di debito a breve con il ricorso all’obbligazionario e presenta vantaggi in termini di “struttura dell’operazione, facilità e tempi ridotti di emissione”. Non ultimo il costo, “inferiore di oltre un punto rispetto al mercato bancario dei prestiti a medio lungo termine”.

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