Rai: Lo star system costa 330 milioni all’anno

Scritto il alle 10:30 da Redazione Finanza.com

Il preventivato taglio chiesto dal governo alla Rai, per un ammontare di centocinquanta milioni di euro, continua a suscitare molte polemiche all’interno dell’emittente pubblica. Mentre da Viale Mazzini si arriva ad agitare lo spauracchio di uno sciopero che dovrebbe avere luogo l’11 giugno, si cerca una mediazione in grado di trovare un equilibrio tra le giuste esigenze di razionalizzare i costi e impedire che i tagli abbiano una ricaduta pesante sulla vita dell’azienda.

Il piano del governo guidato da Matteo Renzi punta in particolare ad eliminare gli sprechi che ormai da tempo appesantiscono come piombo il bilancio della Rai. Sprechi che sono stati individuati soprattutto in scelte industriali al limite del suicidio, nel lavoro autonomo e nella produzione di fiction.

Per quanto concerne le scelte industriali, il caso più lampante è quello relativo allo stralcio di un contratto di sette anni con Sky avvenuto nel 2009. Un contratto che prevedeva il versamento di cinquanta milioni di euro all’anno da parte dell’emittente satellitare di Murdoch in cambio della possibilità di trasmettere i canali pubblici all’interno della propria programmazione. Fu Mauro Masi a bloccare tutto, reputando la proposta troppo bassa in quanto un precedente accordo ne prevedeva 56 all’anno, ma per una durata minore. In seguito i canali Rai sono rimasti oscurati su Mediaset e l’ente pubblico si è visto privato di risorse importanti.

Il capitolo relativo agli autonomi vede una spesa di 132 milioni, che si aggiunge ai quasi 200 milioni di euro che sono riservati all’acquisto di programmi esterni o per la loro produzione. In totale 330 milioni di euro che se vanno per realizzare trasmissioni come Porta a Porta, Che tempo che fa o Ballarò. Programmi spesso di carattere giornalistico che sono costruiti con contributi esterni invece di attingere ai 2mila giornalisti professionisti che lavorano in Rai. Un procedimento analogo a quello delle trasmissioni di intrattenimento come Domenica In. Un caso a parte è quello del Festival di Sanremo, per il quale la Rai rilascia a Fabio Fazio un compenso aggiuntivo a quello percepito per Che tempo che fa, trasformando la sagra canora ligure in un vero buco nero.

Infine la fiction, che è un vero caso a parte nel panorama degli sprechi dell’ente pubblico. I costi di realizzazione sono altissimi, soprattutto se rapportati ai ritorni spesso inferiori alle reali potenzialità. Basti pensare che nel corso del 2012 il costo medio di una puntata delle varie serie televisive prodotte dall’ente pubblico ha raggiunto la cifra record di 1,37 milioni di euro. In questo panorama spiccano poi i dati relativi alla miniserie su Domenico Modugno, costata 4,3 milioni di euro per due sole puntate. Addirittura peggio è andata con le due puntate di Anna Karenina, arrivate a 4,56 milioni. Un raffronto che diventa imbarazzante se si pensa che Sky ha prodotto Gomorra, spendendo 1,25 milioni a puntata, usando però gli effetti speciali, tanto da riuscire già a rivendere i diritti all’estero.

Di fronte a dati come quello relativo alle tre settimane che occorrono in media per girare una puntata in Rai, anche la Corte dei Conti ha chiesto maggiori sinergie. Ma in Rai sembra proprio che parlare di sinergie o lotta agli sprechi sia vietato, se solo si pensa alla minaccia di sciopero subito ventilata di fronte al piano di riordino dell’esecutivo.

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3 commenti Commenta
bano
Scritto il 8 giugno 2014 at 17:07

ahhhh …
viva la Rai diceva il sorcino Zero qualche anno addietro e i tempi per loro non sono davvero cambiati,anzi anche oggi dal Gilletti ospiti a più non posso e tutti non di certo aggratis è un assurdità mostruosa ,succedesse come in Grecia dova hanno chiso tutto dalla sera alla mattina sarebbe meraviglioso.
ma poi perche qualche pistola si ostina a chiamarlo dottore il Gilletti, dottore in che cosa poi??????
forse sa a malapena mettere un cerotto ,non certo una flebo.
siamo un popolo di itaglioti,ancora per poco e poi vi dico siete el posto di siamo. :evil:

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bano
Scritto il 8 giugno 2014 at 17:10

caro presidente Renzi
mettila cosi,si parte da un taglio di 150 milioni SUBITOOOO
fate pure sciopero,ma ogni giorno di scipero aumenta il taglio di 1 milione di euro.
vedrai come calano le braghe,senza se e senza ma………

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bano
Scritto il 8 giugno 2014 at 17:11

bano@finanza:
caro presidente Renzi
mettila cosi,si parte da un taglio di 150 milioni SUBITOOOO
fate pure sciopero,ma ogni giorno di sciopero aumenta il taglio di 1 milione di euro.
vedrai come calano le braghe,senza se e senza ma………

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