Le 10 cose da NON comprare nel 2014

Scritto il alle 10:30 da Redazione Finanza.com

I tempi cambiano più che mai velocemente, ed oggetti che prima sembravano far parte dell’uso comune in maniera imprescindibile, si avviano invece inesorabilmente verso il viale del tramonto. Anno dopo anno cambiano tendenze, usi e costumi: ecco dunque un elenco di dieci cose che prima potevano entrare nella lista dei desideri di chiunque, e che entro la fine del 2014 invece diverranno qualcosa da cui stare alla larga, per non fare un cattivo investimento.

1) Gli abbonamenti televisivi: un declino che già nei paesi anglosassoni, dove questa forma di diffusione va per la maggiore, è iniziato già da dieci anni, ma che potrebbe ricevere il colpo di grazia da servizi televisivi pay come Netflix e Hulu, che iniziano a sfruttare al meglio le potenzialità di internet per il mezzo televisivo.

2) La telefonia fissa: gli smartphone hanno segnato il boom definitivo dei telefoni cellulari, ed ormai anche i costi degli abbonamenti all inclusive sono così competitivi, da rendere l’acquisto di un telefono fisso per casa un qualcosa di quasi anacronistico. 

3) I navigatori satellitari GPS: anche in questo caso lo sviluppo delle moderne tecnologie sta facendo segnare il passo ai servizi esclusivamente dedicati al GPS: basti pensare che negli Stati Uniti, dopo un picco di diciotto milioni di unità vendute nel 2009, nel 2013 questi dispositivi sono scesi sotto i dieci milioni di pezzi piazzati sul mercato.

4) I lettori DVD e Blu-Ray: la sempre crescente diffusione di film e telefilm in streaming tramite internet, sta rendendo ormai obsoleti questo tipo di supporti. Il mercato dei dischi per video ad alta definizione ha subito negli ultimi quattro anni una contrazione di un quarto del volume complessivo fatto registrare nel 2010.

5) Una camera d’hotel: i prezzi degli alberghi per i viaggiatori sono un tasto dolente, con costi sempre crescenti. Sta prendendo sempre più piede, soprattutto fra i giovani, l‘affitto di stanze di private abitazioni, che permette di ottenere un risparmio davvero considerevole.

6) I contratti di telefonia biennali: nati come opportunità da sfruttare per avere accesso a costi più contenuti, si stanno rivelando un freno per i consumatori. Soprattutto i più appassionati di tecnologica, che non possono passare agli smartphone di ultima generazione se legati ancora al vecchio contratto biennale con il proprio gestore. Le forme più flessibili per questo tipo di contratti telefonici stanno ormai prendendo il largo.

7) I computer fissi portatili: in questo caso basta fare un semplice raffronto tra i prezzi. Apple offre un MacBook ad oltre milleduecento dollari, ed un iPad Mini a meno di trecento. Il boom dei tablet segnerà probabilmente il colpo di grazie per i computer tradizionali.

8 ) Dello spazio extra per le gambe in aereo: una richiesta in passato spesso inoltrata da chi soffre gli spazi angusti per chi vola, ma ormai la differenza di prezzo tra questo servizio e un biglietto in business class è praticamente irrisoria: tanto vale passare al livello successivo.

9) I punti delle carte di credito: che siano miglia per volare o premi particolari, questi benefit stanno passando di moda, a causa della feroce tassazione al riguardo, e dell’avanzata dei programmi ‘cashback’, più convenienti per i consumatori.

10) Le fotocamere digitali: un mercato che solo negli USA ha recentemente subito una contrazione del 44%. Smartphone e tablet ormai risultano essere dispositivi più ‘entry level’ e convenienti rispetto alle classiche macchinette ‘punta e scatta’.

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