Car Sharing: un boom che riscrive l’industria dell’auto

Scritto il alle 15:00 da Redazione Finanza.com

In un contesto economico caratterizzato da una stagnazione che dura ormai da molti anni, un numero crescente di persone si sta rivolgendo a nuove modalità per soddisfare i propri bisogni di mobilità. Stiamo parlando del car sharing, un fenomeno che è stato studiato dettagliatamente dalla società di consulenza AlixPartners. I dati sono stati illustrati nell’evento “Missione Mobilità”, organizzato a Milano dall’Amoer, ente che promuove l’utilizzo dei mezzi di trasporto in maniera poco impattante per l’ambiente. Dai dati si evince che nel mondo attualmente un milione di persone circa si sposta utilizzando il car sharing ma, dalle stime effettuate, questo dato potrebbe salire a 12 milioni entro il 2020. Questo fenomeno causerà una ulteriore riduzione delle vendite nel settore automobilistico, già messo a dura prova dalla crisi economica degli ultimi anni, ma avrà ovvie ricadute positive dal punto di vista dell’impatto ambientale.

Il car sharing: di cosa si tratta

Il car sharing consiste nell’utilizzare un automobile messa a disposizione da un ente, come se fosse un mezzo pubblico. Il vantaggio dal punto di vista economico si concretizza nel fatto che il conducente sostiene i costi direttamente in proporzione all’utilizzo che ne viene fatto, ponendosi come un’ottima opportunità per chi non è intenzionato a sobbarcarsi il costo dell’l’acquisto (e del possesso) di una automobile. Nonostante queste iniziative siano appoggiate da associazioni ambientaliste, le motivazioni che spingono i conducenti ad utilizzare le auto in car sharing sono di ordine principalmente economico. Bisogna inoltre considerare che queste auto godono di particolari vantaggi, come l’accesso in aree a traffico limitato e la possibilità di parcheggiare in aree dedicate.

Il car sharing in Italia

L’evento non si è tenuto a Milano per pura casualità. Il capoluogo lombardo è la città italiana dove il car sharing è più diffuso, con circa 90.000 utenti e 1.500 autovetture. Guardando i dati su scala europea la capitale dove il fenomeno è più diffuso è Berlino, seguita da Londra e Parigi. Le peggiori performance sono quelle registrate a Roma e Madrid ma nella nostra capitale è partito il servizio Car2Go, che potrebbe aumentare notevolmente il numero degli utilizzatori.

Car pooling

Un altro fenomeno che si sta diffondendo soprattutto nei paesi del Nord Europa è quello del car pooling, che consiste nel condividere le spese di viaggio assieme ad altre persone, riducendo il costo del carburante e dei pedaggi autostradali pro-capite (e l’inquinamento ambientale). I siti migliori offrono la possibilità di selezionare i compagni di viaggio in base alle caratteristiche (fumatori, possessori di animali domestici e così via) e danno la possibilità ai viaggiatori di esprimere un giudizio sui propri compagni di viaggio, che possono così costruirsi una reputazione positiva (o meno).

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