Milan: Berlusconi non vende ma cerca socio da 150 milioni

Scritto il alle 11:00 da Redazione Finanza.com

Nei giorni scorsi, il sito web di Bloomberg ha diffuso una notizia scottante secondo cui Silvio Berlusconi starebbe seriamente pensando di vendere, dopo quasi 30 anni, il suo Milan al miglior offerente. Tuttavia, nelle ultime ore la dirigenza del club di via Turati ha smentito tali indiscrezioni: il Milan non è assolutamente in vendita ma resta il dato di fatto che la società rossonera ha comunque un grandissimo bisogno di risanare i bilanci e, quasi sicuramente, una quota di minoranza verrà messa all’asta.

È dunque vero che il Milan è alla ricerca di nuovi soci, magari stranieri (arabi, cinesi e russi in pole position), che intendano investire risorse e capitali su una squadra che, dopo i fasti degli anni ottanta, novanta e duemila, oggi sta conoscendo un periodo di crisi che in questa stagione si è acuita particolarmente (attualmente, in campionato, il Milan è al decimo posto a ben 34 punti di ritardo dalla Juventus di Conte). Con molta probabilità, la squadra allenata da Clarence Seedorf (dopo l’esonero di Massimiliano Allegri) non riuscirà a qualificarsi per le coppe europee (Champions League o Europa League), pertanto verranno a mancare quegli introiti che la partecipazione alle competizioni UEFA gli aveva sempre garantito.

A complicare la situazione è anche la necessità di sfoltire, rinnovare e rinforzare la rosa, soprattutto in difesa, il reparto che ha dimostrato di avere più difetti. Per non parlare, poi, dei lavori per la costruzione del nuovo stadio che richiederanno un investimento supplementare. Per questa serie di ragioni, quindi, Berlusconi ha bisogno di nuovi partner il cui ingresso in società garantirebbe i soldi necessari a rimettere finalmente in carreggiata il Milan, la cui rinascita si è già intravista domenica scorsa durante la partita con la Juve, quando gli uomini di Seedorf hanno messo sotto in seria difficoltà la compagine bianconera.

Ma a quanto ammonterebbe, esattamente, la cifra necessaria per entrare nella proprietà del Milan? Stando a fonti ben informate, sono necessari almeno 150 milioni di euro (se non di più, qualcuno parla anche di 200 milioni), che corrisponderebbero a circa un terzo del pacchetto azionario complessivo. Del resto lo stesso Berlusconi, in tempi non sospetti, affermava che chiunque avesse avuto intenzione di dare una mano alla società e di fare il bene del Milan sarebbe stato accolto a braccia aperte.

Come abbiamo già accennato prima, gli aiuti che ridarebbero linfa vitale al Milan dovrebbero provenire, salvo clamorosi colpi di scena, dall’estero: i più interessati a entrare nella proprietà del club rossonero sono gli arabi, i cinesi e i russi, ingolositi soprattutto dalla realizzazione del nuovissimo stadio da 300 milioni di euro. In Germania un’operazione simile è stata compiuta dal Bayern Monaco, che ha permesso all’Allianz di rinominare con il proprio brand lo stadio nel quale lo squadrone di Guardiola disputa le partite casalinghe. Il nome più gettonato è quello di Al Maktoum, che con Fly Emirates è uno degli sponsor principali del Milan, ma anche il Qatar, alle prese con l’organizzazione dei mondiali del 2022, vorrebbe entrare nell’affare tramite la famiglia Al Thani. L’ormai imminente Expo2015 contribuisce ad accrescere ulteriormente l’interesse da parte di altri eventuali investitori.

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