FEDERALISMO FISCALE TRADITO: +200% LE TASSE LOCALI DAL 1997 A OGGI

Scritto il alle 16:36 da Redazione Finanza.com

Un vero e proprio boom della tassazione a livello locale. In un’audizione in parlamento il presidente della Corte dei Conti, Raffaele Squitieri, ha sottolineato come negli ultimi 20 anni (dal 1990 al 2012) le tasse locali sono aumentate del 130 per cento. Tutta colpa del Federalismo fiscale, o quasi. Il numero uno della Corte dei Conti ha rimarcato come adesso il ricorso alla leva fiscale risulta molto differenziato sul territorio “con una regola distorsiva che penalizza i territori con redditi medi più bassi ed economie in affanno”. 

Ancora più roboanti le cifre diffuse dall’Ufficio Studi della Cgia di Mestre. A prezzi correnti, ovvero includono anche l’inflazione, dal 1997 alla fine del 2013 le tasse locali sono praticamente “esplose”: + 200 % circa (pari, in termini assoluti, a +72,8 miliardi di euro), con un gettito che nel 2013 ha sfiorato i 109,2 miliardi di euro. Le tasse centrali, invece, sono aumentate “solo” del 35,9% (pari a + 94,8 miliardi in valore assoluto), anche se nel 2013 le entrate d
i competenza dello Stato hanno raggiunto i 359,2 miliardi di euro.

L’anno di partenza di questa rilevazione, fa notare l’Ufficio studi della CGIA, coincide con l’approvazione della prima legge Bassanini che diede avvio al federalismo amministrativo e alla semplificazione burocratica.

La CGIA puntualizza che la variazione percentuale delle tasse locali ha subito un incremento così elevato anche perché la dimensione dell’importo in valore assoluto è, tutto sommato, abbastanza contenuto e decisamente inferiore all’ammontare complessivo delle entrate delle Amministrazioni centrali.
In generale dal 1997 le entrate fiscali che comprendono solo le tasse, le imposte, i tributi e i contributi pagati dagli italiani sono aumentate del 49,4%. A fronte di una variazione pari a +226 miliardi, il gettito complessivo stimato per il 2013 ammonta a 683,42 miliardi di euro.

Il perché del federalismo tradito
Perché c’è stata una vera e propria esplosione della tassazione locale che ha “tradito” le aspettative di coloro che con il federalismo auspicavano una riduzione del carico fiscale?
“L’aumento delle tasse locali – ha sottolineato il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi – è il risultato del forte decentramento fiscale iniziato negli anni novanta del secolo scorso. L’introduzione dell’Ici, dell’Irap, delle addizionali comunali e regionali Irpef, hanno fatto impennare il gettito della tassazione locale che è servito a coprire le nuove funzioni e le nuove competenze che sono state trasferite alle Autonomie locali”.

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1 commento Commenta
neanderthal h
Scritto il 6 marzo 2014 at 17:32

il cosiddetto federalismo fiscale non è servito ad altro se non a far aumentare le tasse, cioè la massa di denaro a disposizione di chi gestisce il potere… :roll:

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