Tasi 2014: nuova stangata sulla casa? Vademecum per districarsi tra aliquote, calcolo rata e scadenze

Scritto il alle 18:22 da Redazione Finanza.com

Tra le prime mosse del nuovo governo Renzi c’è stata quella di ratificare l’accordo tra l’Anci e il precedente governo sulla facoltà data ai Comuni di aumentare l’aliquota della Tasi, la nuova imposta sulla casa relativa ai servizi indivisibili che quest’anno rischia di andare a incidere sui bilanci delle famiglie più della vecchia IMU.
I Comuni avranno la facoltà di applicare un aumento della Tasi pari a allo 0,8 per mille “purché siano finanziate, relativamente alle abitazioni principali e alle unità ad esse equiparate, detrazioni o altre misure”.

COSA SI PAGA CON LA TASI
La Tasi va virtualmente a sostituire l’Imu sulla prima casa eliminata dal governo Letta, ma in realtà rappresenta una nuova tipologia di tassa sulla casa. va difatti a finanziare i servizi indivisibili comunali, quali ad esempio la manutenzione delle strade pubbliche, la luce pubblica, fognature, etc.

ALIQUOTE
L’aliquota base per le prime case era stata fissata dalla legge di Stabilità 2014 all’1 per mille con la possibilità di salire al 2,5 per mille. Ora con il nuovo potenziale aumento dello 0,8 per mille potrà arrivare fino al 3,3 per mille. Sulle seconde case e sugli altri fabbricati (uffici, negozi, capannoni) la Tasi si somma all’IMU con l’aliquota massima che potrà arrivare all’11,4 per mille complessivo.
Se il Comune deciderà di non applicare la maggiorazione a sua disposizione, l’aliquota normale della Tasi non ottempera alcun tipo di detrazione a differenza di quanto previsto dall’IMU che dava una detrazione base per tutti di 200 euro più ulteriori 50 euro per ogni figlio residente.

SCADENZA PRIMA RATA IL PROSSIMO 16 GIUGNO
Saranno i singoli Comuni a stabilire le scadenze di pagamento della Tasi così come della Tari (la nuova tassa sui rifiuti che va a sostituire la Tares), prevedendo di norma almeno due rate a scadenza semestrale. È consentito il pagamento in unica soluzione entro il 16 giugno di ciascun anno.
Considerando tutte le imposte legate alla casa i termini per il pagamento sono i seguenti: per l’IMU il 16 giugno e il 16 dicembre; per la Tari e la Tasi almeno due rate a scadenza semestrale i cui termini sono stabiliti da ciascun comune in maniera anche differenziata fra i due tributi.

CALCOLO TASI E PAGAMENTO
A livello pratico la Tasi riprende la modalità di calcolo dell’IMU. Il contribuente deve quindi munirsi della rendita catastale (valore trascritto nell’atto notarile di compravendita) che deve essere rivalutata del 5% e poi moltiplicare il risultato per il coefficiente che varia a seconda della tipologia di immobile (pari a 160 per le abitazioni). A questo punto si può calcolare l’imposta relativa all’aliquota deliberata dal singolo Comune per il 2014 e poi sottrarre dal valore ottenuto le eventuali detrazioni.
La Tasi potrà essere pagata tramite modello F24 oppure bollettino di conto corrente postale; di contro la Tari si andrà a pagare mediante Mav o Rid.

PIÙ CARA DELL’IMU PER CASE DI MINOR VALORE E FAMIGLIE NUMEROSE
Meglio la vecchia Imu o la nuova Tasi? Il Codacons rimarca che, in assenza di detrazioni, anche senza innalzare ulteriormente l’aliquota della Tasi dal 2,5 al 3,3 per mille, pagheranno di più tutte le famiglie con una rendita catastale inferiore a 793 euro. In presenza di un figlio la soglia sale a 992 euro. Con due figli si sale a 1190 euro. Chi ha una rendita catastale di 400 euro pagava, di Imu, senza figli, 69 euro. Di Tasi ora ne pagherà 168, ossia 99 euro in più. Differenza che sale a 168 in presenza di 2 figli. Con rendita da 500 euro l’aggravio nel passaggio da Imu a Tasi va da 74, senza figli, a 174, con due figli. Si fa presente che queste differenze sono con aliquota al 2,5 per mille. “Se salissimo al 3,3 per mille la stangata salirebbe ulteriormente”, avverte il Codacons.

DIFFERENZE TRA IMU E TASI

Rendita

Imu (senza figli)

(A)

 

Tasi

(B)

Differenza

(Imu – Tasi)

(A) – (B)

Differenza con 1 figlio

(Imu – Tasi)

Differenza con due figli

(Imu – Tasi)

700

294

270,4

24

74

124

600

252

203,2

49

99

149

500

136

210

74

124

174

400

68,8

168

99

149

168

Fonte: Codacons

 

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