IPO Moncler: tutti i dettagli dalla A alla Z

Scritto il alle 16:51 da Redazione Finanza.com

In vista dello sbarco in Borsa il prossimo 16 dicembre di Moncler, l’Ufficio Studi di Brown Editore ha deciso di sintetizzare tutti i dettagli dalla A alla Z dell’IPO del gruppo di piumini che tanto successo ha riscontrato tra gli investitori italiani ed internazionali. Lavoro a cura di Alessandro Piu e Riccardo Designori.

A come AZIONISTI: al 30 settembre 2013 l’azionista di maggioranza di Moncler con il 45% del capitale, pari a 112,5 milioni di azioni, ara Ecip Msa del gruppo Eurazeo. Il secondo azionista era Ruffini Partecipazioni con 80 milioni di titoli (32% del capitale). A seguire Cep III Participations, controllata dal gruppo Carlyle, con il 17,76% del capitale (44,39 milioni di azioni) e Brands Partners 2, controllata da Progressio Investimenti, con il 4,99% del capitale. Tra gli azionisti di Moncler figurano anche alcuni dei top manager della società. Sergio Buongiovanni, storico top executive del gruppo e da metà settembre membro del Cda di Moncler, deteneva lo 0,04% del capitale (91.540 azioni), Monica Sottana, general manager di Moncler, e Andrea Tieghi, direttore retail di Moncler, lo 0,03% del capitale rispettivamente con 85.438 e 81.369 azioni;

B come BANCHE COINVOLTE: la quotazione di Moncler ha visto all’opera diverse banche. I joint global coordinator dell’ offerta sono stati Goldman Sachs, BofA Merrill Lynch e Mediobanca. Banca IMI, JP Morgan, Nomura e UBS hanno agito in qualità di joint bookrunner e BNP Paribas, Equita SIM e HSBC in qualità di joint lead manager;

C come CAPITALIZZAZIONE: la società sbarcherà a Piazza Affari con una capitalizzazione pari a 2,55 miliardi di euro, il massimo indicato dalla forchetta di prezzo;

D come DOMANDA: l’IPO di Moncler ha avuto un incredibile successo in termini di domanda da parte degli investitori. La parte istituzionale ha fatto una richiesta pari a circa 20 miliardi di euro, cifra che avrebbe permesso di sottoscrivere 31 le azioni offerte; ottima la domanda anche degli investitori retail che con 97 milioni di azioni richieste ha coperto 14 volte l’offerta;

E come EXPORT: l’Asia e l’Emea sono le macroregioni dove Moncler esporta maggiormente. In Asia la società fattura il 32% del giro d’affari, il 27% dal canale retail e il 5% da quello Wholesale. Stessa quota per l’Emea, con il 24% ottenuto dal retail e l’8% dal wholesale. Solo il 10% del fatturato è ottenuto in America, percentuale equamente divisa tra i due canali di vendita. Il peso dell’Italia è invece del 12% per la parte retail e del 15% per quella wholesale;

F come FLOTTANTE: il flottante di Borsa di Moncler sarà pari al 26,7% del capitale, valore che salirà al 30,7% con il completo esercizio della greenshoe;

G come GREENSHOE:  l’opzione per l’emittente di aumentare la dimensione dell’offerta in modo da rispondere in modo adeguato alla domanda di titoli da parte degli investitori interessa per questa IPO 10,020 milioni di azioni, pari a circa il 15% dell’offerta totale;

H come HENRY COTTON’S, Marina Yachting, Coast Weber&Ahaus e la licenza 18CRR81 Cerruti sono tutti marchi di Industries Sportswear Company, società ceduta dal gruppo Moncler lo scorso 8 novembre a Cavaliere Brands;

I come INVESTITORI: per questa IPO il 90% dell’offerta, pari a 60,12 milioni di azioni, era destinato agli investitori istituzionali; la parte rimanente, ossia 6,68 milioni di azioni, era la quota destinata agli investitori retail;

J come JAY-Z: il rapper americano detiene importanti partecipazioni nei settori dell’abbigliamento sportivo e ha collaborato con Moncler nella creazione di una linea di piumini. Quella con il cantante newyorkese non è l’unica collaborazione di prestigio intrattenuta dalla società negli anni;

K come K-WAY: il brand nato a Parigi nel 1965 è un altro produttore di piumini quotati a Piazza Affari. Gli investitori possono beneficiare dei risultati della società inizialmente specializzata nelle giacche antivento e antipioggia comprando i titoli di BasicNet;

L come LICENZE: Moncler Lunettes è una joint venture tra Moncler (51%) e la padovana Allison (49%) che ha permesso al gruppo di piumini di estendere il proprio brand agli accessori, nello specifico nel comparto dell’occhialeria. Moncler Lunettes sarà licenziataria per gli occhiali a marchio Moncler fino alla collezione da presentare a dicembre 2015;

M come MULTIPLI: il prezzo finale stabilito in IPO ha valorizzato 14,9 volte il Mol di Moncler, valore superiore alla media del settore pari a 14,2 volte. Stando alle stime reddituali di Equita, la società nel 2014 dovrebbe registrare un EPS di 0,456 euro (0,47 secondo il consensus Bloomberg). Secondo queste previsioni e in base al prezzo dell’IPO, il titolo sbarcherà in Borsa a un rapporto P/e 2014 pari a 22,37 ( 21,70 stando al consensus Bloomberg). I titoli che compongono l’S&P Global Luxury Index passano attualmente a un P/e 2014 medio di 15,92;

N come NUMERO AZIONI TOTALI e AZIONI OFFERTE: il capitale sociale di Moncler è composto da 250 milioni di azioni. Di queste sono state offerte in IPO un totale di 66,8 milioni, valore che sale a 76,82 in caso di completo esercizio della greenshoe;

O come OBIETTIVI: al 30 settembre 2013 Moncler presentava 98 negozi a gestione diretta, 24 shop in shop e circa 1800 spazi in punti vendita multibrand. Il gruppo ha come obiettivo quello di continuare a concentrarsi sui negozi monomarca e sulla crescita fuori dall’Europa, con una crescita media di 20 nuovi negozi all’anno (24 nel 2013);

P come PREZZO FINALE IPO: il prezzo finale per l’IPO di Moncler è stato fissato a 10,2 euro, il massimo della forchetta di prezzo che era stata fissata. Il prezzo minimo era invece stato posto a 8,75 euro;

Q come QUOTAZIONE: Moncler sbarcherà in Borsa lunedì  16 dicembre sull’MTA, il Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana. Il primo giorno di contrattazione non sarà consentita l’immissione di proposte senza limite di prezzo. La capitalizzazione con cui sbarca in Borsa Moncler proietta tuttavia l’azienda a entrare in occasione della prossima revisione del paniere all’interno dei titoli negoziati sul FTSE Mib;

R come REMO RUFFINI: sessantenne, comasco, inseparabile dalla sua città, inizia la sua carriera nel mondo dei tessuti studiando nel Setificio della città lariana. Ma mentre i tessuti li ha nel sangue, lo studio meno.  Abbandona il Setificio e dopo aver girato un paio di altri istituti si diploma in ragioneria. Raggiunge il padre a New York, dove studia fashion marketing e lavora, con il padre, sempre nel settore moda. Nel 1984 torna a Como e apre la New England producendo camicie di alta gamma. Il successo arriva, ma solo negli Stati Uniti. La New England finisce in mano alla Stefanel. Con il ricavato della vendita individua Moncler, marchio francese in difficoltà. Entra in Fin.Part, società che controlla Moncler, nel 1999 e si dedica al riposizionamento del marchio acquisendolo quattro anni dopo;

S come STORIA: Moncler nasce nel 1952 a Monestier de Clermont, vicino a Grenoble, per mano di Renè Ramillon e Andrè Vincent. La sua vocazione è sempre stata la montagna. Il primo piumino viene realizzato nel 1954. Fornitore di diverse spedizioni sulle più alte cime del mondo, negli anni ’80 Moncler diventa una delle icone della moda “paninara”;

T come TURNOVER: la svolta per Moncler arriva nel 1999 quando Remo Ruffini entra nel gruppo Fin.Part del quale dal 1998 fa parte Moncler. Ruffini si dedica al riposizionamento del marchio Moncler e acquisisce la società nel 2003;

U come UTILI: nel 2012 Moncler ha fatto registrare utili per 82 milioni di euro, valore in rialzo del 47% rispetto ai 56 milioni del 2011. Secondo le stime di Equita l’esercizio 2013 dovrebbe chiudersi con profitti per 94 milioni di euro, in aumento del 14% rispetto all’anno prima. La tendenza rialzista a detta del broker dovrebbe confermarsi nel triennio 2014-2016, con le stime degli analisti poste a 114 milioni (+21%), 139 (+22%) e 164 milioni (+18%);

V come VENDITE: il giro d’affari di Moncler è costantemente cresciuto in questi anni nonostante la crisi economica globale. Nel 2012 il gruppo ha fatturato 489 milioni di euro, cifra in rialzo del 34% rispetto ai 364 milioni del 2011. Secondo le stime degli analisti di Equita il 2013 dovrebbe chiudersi con un ulteriore incremento delle vendite a 573 milioni (+17%). Prospettive di crescita a doppia cifra anche per il prossimo triennio. Le proiezioni di Equita sono per un fatturato di 666 milioni nel 2014 (+16%), di 768 milioni nel 2015 (+15%) e di 874 milioni nel 2016 (+14%);

W come MONCLER W: il nome della collezione autunno-inverno 2013-2014 di Moncler;

X come XXII° GIOCHI OLIMPICI INVERNALI: Si svolgeranno a Sochi, in Russia, dal 7 al 23 febbraio. Moncler è sponsor e fornitore tecnico ufficiale della Federazione italiana sport del ghiaccio. Il marchio del gruppo, il galletto, nacque alle Olimpiadi invernali di Grenoble 1968 quando Moncler fu sponsor dell’Equipe Nazionale francese di sci alpino;

Y come YOOX: sono tredici, da Yoox a Aeffe, i titoli del lusso quotati a Piazza Affari: Tod’s, Stefanel, Safilo, Ratti, Luxottica, Italia Independent, Geox, Ferragamo, Cucinelli, Csp, Basicnet, Aeffe. Solo Stefanel ha una perfomance negativa da inizio anno. Gli altri rialzi vanno dal 10% di Ratti agli oltre 140 punti percentuali guadagnati da Yoox e Safilo;

Z come ZERO: 0,000002% è la quota di capitale di Moncler corrispondente al lotto minimo di 500 azioni.

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