Il pieno di benzina più caro d’Europa, effetto boomerang sul Fisco italiano

Scritto il alle 14:27 da Redazione Finanza.com

La componente fiscale fa lievitare in Italia il costo del pieno di benzina che si conferma il più caro d’Europa. Con una tassazione in linea con quella del resto d’Europa il prezzo alla pompa sarebbe invece sostanzialmente uguale a quello medio degli altri Paesi evitando al Belpaese il non certo invidiabile record dei prezzi della benzina e del gasolio auto più alti del vecchio continente. A pagarne le conseguenze è lo stesso Fisco che vede nei primi 11 mesi del 2013 il gettito fiscale scendere di oltre un miliardo rispetto al 2012 a causa della contrazione dei consumi di carburanti.

Da un’elaborazione del Centro Studi Promotor su dati della Direzione Energia della Commissione Europea emerge che al primo novembre il prezzo industriale della benzina (cioè la parte che va alla produzione e alla distribuzione) era superiore alla media dei Paesi dell’Unione europea di 1,3 centesimi, ma, grazie a una componente fiscale superiore alla media UE di ben 27,5 centesimi, il prezzo alla pompa supera di 28,8 centesimi la media UE ed è il più alto dell’Unione. Il prezzo industriale è identico alla media UE ed è solo grazie ad una componente fiscale di ben 27,5 centesimi superiore alla media che il nostro gasolio si porta in vetta alla classifica dei prezzi alla pompa.

A novembre i consumi di benzina hanno segnato una contrazione del 6% e per il gasolio del 4,1%, mentre nel consuntivo dei primi undici mesi si registrano cali del 5,1% per la benzina e del 3,1% per il gasolio. Il Centro Studi Promotor ha calcolato che nei primi undici mesi dell’anno la spesa complessiva è stata di 58,168 miliardi con un calo del 6,3% sullo stesso periodo del 2012, la componente industriale è stata di 25,588 miliardi con un calo del 10%, mentre la componente fiscale è stata di 32,580 milioni con un calo del 3,1% e quindi con un minor gettito di 1,04 miliardi.

 

 

 

 

 

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1 commento Commenta
draziz
Scritto il 13 dicembre 2013 at 14:44

Meno consumi, meno merci da muovere, meno carburante utilizzato…
Che genio il p…a che si ostina a sostenere l’austerità!!
E’ sicuramente uno che ha studiato (male) e si vede…
Probabilmente prende pure uno stipendio a sbafo della comunità in cui vive, mascherando il suo non far niente con periodiche esternazioni di presunta levatura accademica…
Oppure no! Fermi tutti! E’ perchè si sono sviluppati i consumi delle microaree, quelle con le vendite dei prodotti cosiddetti a chilometro zero!

Gli alieni lo sanno già: non c’è vita intelligente sul pianeta Terra… :mrgreen::mrgreen::mrgreen:

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