Cervelli in fuga: Giappone, pro e contro di una scelta di vita (parte 10)

Scritto il alle 09:36 da Redazione Finanza.com

Il Paese del Sol Levante ha sempre esercitato un certo fascino sugli italiani. Fascino che si è accentuato ora che le possibilità lavorative nel nostro Paese diminuiscono e i giovani, laureati e non, cercano nuove opportunità nelle economie emergenti o nei Paesi dove una moneta forte ed un’economia stabile, come appunto il Giappone, hanno da sempre garantito più opportunità per chi vuole trovare lavoro fuori dai confini nazionali.

Ma il Giappone non è dietro l’angolo e scegliere di trasferirsi lì vuol dire cambiare radicalmente stile di vita, costumi ed usi. Cerchiamo allora di capire insieme quali sono i vantaggi e gli svantaggi di una decisione del genere e, soprattutto, quali sono le reali prospettive che ci sono in Giappone.

VANTAGGI

Livello di microcriminalità molto basso. Il Giappone è un Paese con un livello di sicurezza superiore alla media e questo permette di vivere una vita serena e crescere in tranquillità i propri figli.

Altissima qualità dei servizi. I trasporti funzionano e non si viaggia sui mezzi pubblici come su carri bestiame. Non c’è bisogno di aspettare settimane per avere una certificazione, quasi tutto ormai è computerizzato e, di conseguenza, più efficiente.

– La professionalità di chi lavora viene riconosciuta. In Giappone è molto sviluppato il concetto di meritocrazia. I pagamenti sono puntuali e le aziende non tentano di fregare lo Stato.

– La polizia è ovunque ma non è oppressiva. E’ possibile camminare per strada alle tre di notte come se fosse pieno giorno, nessuno ti disturberà o tenterà di farti del male.

– Gli stranieri sono considerati una ricchezza e, pertanto, tutelati ed avvantaggiati in molti campi. D’altro canto poiché i giapponesi non disdegnano di fare ancora anche i lavori umili (quei lavori che invece gli italiani, anche disoccupati, non vogliono più fare), l’immigrazione è molto disincentivata.

– E’ un Paese estremamente pulito.

SVANTAGGI

– I ritmi di lavoro sono massacranti. Da contratto, qualsiasi professione non ha più di dieci giorni di ferie all’anno. Prolungare la propria permanenza in azienda ben oltre gli orari di lavoro è assolutamente la norma e chi non la rispetta viene additato e guardato con sospetto.

– Per chi non conosce la lingua è molto difficile trovare lavoro poiché i giapponesi sono nazionalisti ed estremamente attaccati alle tradizioni.

– Il Giappone è pensato per i giapponesi pertanto se sei uno straniero potrai incontrare delle oggettive difficoltà anche per compiere operazioni semplici quali aprire un conto corrente o attivare un abbonamento telefonico.

– Il modo di pensare dei giapponesi è completamente diverso dal nostro e questo potrebbe comportare non poche difficoltà. I nipponici evitano i confronti diretti in caso di tensioni personali, sono estremamente legati all’apparenza, vivono la famiglia come un obbligo sociale e guardano con sospetto chi, arrivato ad una certa età, non è ancora accasato con prole.

– I giapponesi hanno un approccio alla vita abbastanza passivo. La maggior parte delle popolazione accetta gli ordini, senza domandarsi il perché delle cose.

LE PROFESSIONI PIU’ RICERCATE

Fra le professioni più richieste, in particolar modo fra quelle che può svolgere uno straniero che intende trasferirsi lì, c’è il cuoco nei tanti ristoranti italiani (i giapponesi amano la cucina nostrana) ma anche l’insegnante di italiano. Ma sono molto apprezzati e ricercati anche gli ingegneri e, più in generale, le professioni mediche.

PER SAPERNE DI PIU’

Per maggiori informazioni è possibile consultare le seguenti fonti:

http://www.marcotogni.it/articoli/lavorare-giappone

– http://www.japan-live.net/life.htm

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1 commento Commenta
lucamatte
Scritto il 12 dicembre 2013 at 22:27

Spero che non mi vogliate censurare, e che il mio intervento possa essere un’ occasione di dibattito. Ma nel rispetto di tutti, queste fonti che citate (di forum che sembrano amatoriali di ragazzi comuni), le ritengo molto imprecise rispetto a quello che ho visto nel poco che ho vissuto in Giappone, e nelle “ricerche” fatte personalmente su quello che viene trattato nell’articolo, parlando con persone giapponesi che vivono il quotidiano!

Seguendo le varie righe dell’articolo passo passo, non ritengo che il Giappone sia un’economia emergente, anzi sta iniziando a vivere un periodo di crisi, inoltre il cambio €/¥ oggi è a 1=142, e da 1 anno ormai lo yen perde costantemente valore economico. Picchi così alti non si vedevano dal 2009, ed erano a massimi di 1€=135¥, quindi non sembra esserci un’economia molto stabile, tutt’altro! Inoltre non è una facile occasione di lavoro per tutti (spiegherò appena sotto perchè).

VANTAGGI:
– Gli stranieri sono considerati una ricchezza. Parto da questa, perchè questa è la più grande corbelleria che si possa mai dire sul Giappone e i giapponesi. Lo straniero è una ricchezza nel momento in cui è in Giappone come turista per spendere soldi. Una volta che si rimane in Giappone come lavoratore (o si vuole tentare questa strada) ci si rende conto che il Giappone è un paese molto nazionalista, e sotto certi aspetti “razzista” verso lo straniero che vuole lavorare. E’ pieno di leggi che tutela l’assunzione al lavoro da parte di cittadini giapponesi, nati in suolo giapponese, e scoraggia lo straniero. Straniero che è visto come “un invasore” nel paese del Sol Levante! Un giapponese ragiona più o meno così “se c’è un lavoro che so fare io, perchè mai dovrei assumere uno straniero per farlo?” “Se c’è un lavoro che non so fare, assumo uno straniero, lo imparo da lui, alla fine del suo contratto lo rispedisco a casa e poi lo svolgo io!”. Quindi togliamoci dalla testa che sia facile lavorare in Giappone per uno straniero!
– Livello di microcriminalità molto basso. Ci può stare, ma il livello di molestatori a danno delle donne è sicuramente maggiore che in Italia.
– Altissima qualità dei servizi. Falso! Andatelo a dire ai poveri lavoratori Giapponesi che negli orari di punta prendono treni e metro. Questi hanno un ritardo medio di 5min. e in questi momenti in molte linee si è pressati peggio che delle sardine in scatola, altro che carri bestiame!
– La professionalità di chi lavora viene riconosciuta. Falso! Meritocrazia non credo sia una parola inserita nel dizionario giapponese per quanto riguarda il lavoro, inoltre le condizioni lavorative nelle fabbriche sono quelle dell’Italia anni 50!
– La polizia è ovunque ma non è oppressiva – Fuorviante! Dal commento che segue nell’articolo, sembra che la polizia sia ovunque anche di notte, ma non è vero, semplicemente il Giappone è seminato di mini gabbiotti della polizia, chiamati Koban, in quanto servono anche come punti informativi per le persone, ma non per questo alle 3 di notte se si cammina per la strada si può essere sicuri al 100%. I rischi ci sono anche in Giappone, e la sera i poliziotti non sono presenti nello stesso numero che di giorno in questi Koban, perchè la maggior parte sono chiusi!
– E’ un Paese estremamente pulito. Fuorviante, mediamente si, ma come tutti i paesi nelle zone più movimentate e soprattutto di notte le strade vengono più che sporcate.

SVANTAGGI
– I ritmi di lavoro sono massacranti. Non ho abbastanza elementi per giudicare
– Per chi non conosce la lingua…… Spiegazione errata, in Italia sarebbe possibile lavorare senza conoscere l’italiano!?!? Magari in un negozio o in un lavoro dove è necessario l’uso del telefono?!? Nazionalismo e tradizioni qui non c’entrano proprio nulla!
– Il Giappone è pensato per i giapponesi. Ma che razza di commento è?!?! A che persone ci si rivolge dicendo questo? I cellulari funzionano con gli abbonamenti, non con le prepagate, per un turista che va 10gg. certo che non è fattibile fare un abbonamento, perchè servono alcuni dati per sottoscrivere il piano telefonico, stessa cosa per un conto in banca. Avete mai visto un turista in Italia che apre un conto in banca o fa un’abbonamento ad una nostra compagnia telefonica?! Perchè vorrei conoscerlo nel caso. Se si riesce a vivere in Giappone non ci sarà alcun problema, ve lo assicuro!
– Il modo di pensare dei giapponesi è completamente diverso dal nostro. Lo posso condividere alla larga, messo lì così, come posso condividere che vengono evitati i confronti diretti. Ma lo straniero che decide di vivere un’esperienza in Giappone spero che non lo faccia perchè è convinto di ritrovare il suo anime, o manga preferito riprodotto nella vita reale, o vedere Godzilla che abbatte la Tokyo Tower. Ma lo faccia perchè ha un’idea e conoscenza minima della cultura Giapponese e l’apprezza per la sua differente educazione rispetto al nostro occidente!
– I giapponesi hanno un approccio alla vita abbastanza passivo…. senza domandarsi il perchè delle cose…. E’ un popolo d’ignoranti? Di automi?! Senza pensiero!?!? ah sono dei robot programmati! Ora ho capito!

LE PROFESSIONI PIU’ RICERCATE
Sicuramente cuochi e insegnanti sono ormai da anni in Giappone le attività più sature che mai per uno straniero. Senza considerare che se parliamo di cucina italiana nel 90% dei casi i ristornati sono tutti gestiti da giapponesi, e i sapori sono riadattati ai gusti giapponesi così come l’esecuzione visiva del piatto, posso anche essere dell’idea che in molti casi il sapore italiano al 100% in Giappone potrebbe fallire velocemente, per un Vero cuoco italiano che vuole lavorare con i sapori italiani (al di la del mercato ormai saturo nel settore) sarà difficile trovare un VERO ristorante italiano che lo assume.
Non ho basi per giudicare posizione di medici e ingenieri, ma così a naso, potrebbe essere un po’ campata in aria… quanti potenziali giapponesi ci sono che potrebbero fare quel tipo di lavori?! Visto anche il Loro modo di pensare espresso prima, sul “so fare, non so fare un lavoro” quante possibilità ci sono per voi?!

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