Imu slitta ancora: consumi di Natale a rischio (Codacons)

Scritto il alle 15:25 da Redazione Finanza.com

L’ennesimo slittamento dell’abolizione della seconda rata dell’Imu impatta sui consumi di Natale. A sollevare la questione è il Codacons che prospetta “un Natale in bianco” per gli italiani. “Il Consiglio dei Ministri ha deciso, per l’ennesima volta, di rinviare il varo del decreto per l’abolizione della seconda rata dell’Imu sulla prima casa. Il premier Enrico Letta ha promesso in conferenza stampa che il provvedimento sarà sicuramente preso martedì prossimo”. Per il Codacons, però, “questa continua incertezza sulle future tasse che gli italiani si ritroveranno a pagare pesa sui consumi già in caduta libera. In particolare la scadenza della seconda rata Imu avrà un effetto diretto sui consumi di Natale”.

“Gli italiani – prosegue l’associazione dei consumatori in una nota – non si fidano, considerato che anche sull’Iva c’era chi aveva promesso che non sarebbe scattato l’aumento. Inoltre si teme che la copertura per la seconda rata venga trovata aumentando altre tasse, a cominciare dalla service tax, Trise, Tasi, Tari, Tuc, taser o come vorranno chiamarla”.

Nel comunicato odierno il Codacons precisa che “la stima sulla spesa delle famiglie relativa ai consumi tipici delle festività natalizie resa nota nei giorni scorsi, -7,5% rispetto al 2012 e spesa pro capite pari a 173 euro, presupponeva l’abolizione totale dell’Imu, seconda rata compresa. È evidente che se così non fosse i consumi natalizi precipiterebbero ulteriormente e avremmo un Natale ancora più in bianco del previsto. Se poi gli italiani si ritrovassero all’improvviso a dover pagare la rata il 16 dicembre ci sarebbe un vero e proprio tracollo”.

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1 commento Commenta
andrea4891
Scritto il 21 Novembre 2013 at 19:05

a quei mentecatti che si riuniscono a Roma non interessa rilanciare i consumi, anzi ❗ ❗

secondo loro meno spendiamo per consumi e più soldi ci restano in tasca per pagare tasse che poi alimentano stipendi e pensioni di inutili burocrati statali e politici di ogni livello, nonchè corruzione mangerie e ruberie riconducilili ai suddetti

… insomma finchè paghiamo le tasse possiamo scordarci qualunque taglio al numero dei parlamentari (centrali e periferici); io sono certo che per non fare quello che attualmente non fanno ne basterebbe un quarto

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