Cervelli in fuga: Stati Uniti, pro e contro di una scelta di vita (Parte 2)

Scritto il alle 19:00 da Redazione Finanza.com

Vivere e lavorare negli Stati Uniti sembra essere ancora uno dei sogni più gettonati dai giovani italiani, soprattutto in un periodo di forte disoccupazione come quella che stiamo vivendo nel Belpaese. Ma l’immigrazione attuale non è più come quella dei nostri nonni, quando si partiva ai primi del Novecento con una valigia di cartone chiusa con lo spago e tante speranze di una vita migliore. Di uguale, oggi, c’è solo la speranza ma i giovani sono molto più consapevoli e meditano bene la loro decisione prima di intraprendere un cambiamento di vita così radicale.

Vediamo quindi quali sono i vantaggi e gli svantaggi di una scelta di vita così profonda.

PRO

– Il costo della vita è più basso che in Italia (specialmente per il cambio euro/dollaro) e anche le tasse sono minori, a fronte di stipendi che mediamente superano quelli italiani.
– La qualità della vita è superiore e ci sono infinite possibilità per chiunque voglia impegnarsi (il concetto di “self made man” è nato appunto in America).
– E’ un Paese mediamente più tollerante rispetto alla media ed a tutti gli stranieri è data la possibilità di integrarsi.
– La giustizia viene fatta rispettare sul serio. In America se un padre divorziato non paga gli alimenti ai propri figli, viene privato della patente; se guidi in stato di ebbrezza finisci in carcere perché costituisci un pericolo per te e per gli altri.
– Negli Stati Uniti è fortissimo il concetto di meritocrazia: va avanti solo chi dimostra di valere veramente, indipendentemente dal suo cognome, dalla razza e dalla religione.
L’economia è in ripresa e la lotta alla disoccupazione (e alle disuguaglianze sociali) è un tema fortemente sentito dall’amministrazione Obama.

CONTRO

– L’assistenza sanitaria è a pagamento e se non si attiva un’assicurazione di copertura si rischia di non avere neanche i servizi minimi.
Non è facilissimo ottenere il visto per lavorare negli Stati Uniti. Spesso è necessario avere un’azienda che ci faccia da sponsor ma cercarla dall’Italia è quasi un’impresa impossibile.
– Gli usi diversi. Negli Stati Uniti la polizia è molto più rigida che in Italia e alla minima infrazione si rischia il carcere.
– Le lunghe distanze. A meno che non ci si trasferisca in una grande città come New York, dovrà diventare per noi un’abitudine quella di spostarsi in auto perché gli americani, soprattutto in provincia, sono abituati ad usare la macchina anche per trasferimenti minimi.
– Non esistono sistemi di protezione sociale per gli stranieri. Ognuno deve provvedere a sé visto l’alto numero di persone che popola il Paese.

LE CITTA’ MIGLIORI PER TROVARE LAVORO

Da una recente ricerca sulle città nelle quali è meglio vivere (in base ad una serie di parametri come maggior numero di offerte di lavoro, migliori condizioni economiche, ottima qualità della vita) risultano essere queste le dieci mete preferibili (incredibilmente tutte con un tasso di disoccupazione più basso del 6%):

– Eden Prairie, Minnesota
– Columbia ed Ellicott City, Maryland
– Newton, Massachusetts
– Bellevue, Washington
– McKinney, Texas
– Fort Collins, Colorado
– Overland Park, Kansas
– Fishers, Indiana
– Ames, Iowa
– Rogers, Arkansas

SITI UTILI

Per maggiori informazioni è possibile consultare le seguenti fonti:

– http://www.vivereinusa.com/
http://www.voglioviverecosi.com/index.php?italiani-che-vivono-negli-stati-uniti-e-in-canada_340/trasferirsi-a-vivere-e-lavorare-negli-stati-uniti-los-angeles_111/
http://america24.com/vivere-in-america
http://www.myusa.it/lavorare-usa-stati-uniti.html

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