Veneto Banca, plafond dedicati per sostenere le imprese del territorio e rilanciare la crescita

Scritto il alle 17:18 da Redazione Finanza.com

Il problema di accesso al credito da parte del sistema produttivo italiano è uno dei temi più caldi degli ultimi anni in Italia, elemento sempre più impellente per evitare che molte eccellenze del tessuto imprenditoriale della Penisola, caratterizzato da una miriade di piccole e medie imprese, siano costrette a chiudere o a cedere le proprie attività all’estero.

A impattare e condizionare negativamente l’accesso al credito contribuisce in modo determinante la recessione che attanaglia il Paese da ormai 7 trimestri consecutivi. Secondo Banca d’Italia, nei primi quattro mesi del 2013, il calo degli impieghi alle imprese ha sfiorato il 4% su base annua. Ovviamente a pagare dazio non è solo il mondo imprenditoriale ma anche quello delle famiglie, con i prestiti anche in questo caso in contrazione, seppur in misura minore.

Il peggio però potrebbe essere alle spalle, con gli istituti di credito tricolori che iniziano a riflettere sulla necessità di dare respiro al sistema imprenditoriale italiano. E’ il caso di Veneto Banca, con l’istituto montebellunese che ha deciso di andare in controtendenza e dimostrare la propria vicinanza garantendo fondi dedicati specificatamente alle piccole e medie imprese del territorio.

“Non abbiamo mai fatto mancare il sostegno alle imprese”, ha dichiarato Mosè Fagiani, Condirettore Generale di Veneto Banca, ricordando che “siamo stati, siamo e continueremo ad essere in prima linea nei luoghi in cui Veneto Banca è presente e che, ricordo, rappresentano le aree maggiormente industrializzate del Paese”.

Evidenziando che “dall’inizio dell’anno abbiamo continuato a destinare importanti somme a favore del tessuto imprenditoriale”, il manager evidenzia come tuttavia “molti plafond, a distanza di qualche mese dal loro lancio, risultano oggi sottoutilizzati”. Citando l’espressione coniata dall’allora Governatore di Banca d’Italia Guido Carli “il cavallo non beve”. E’ la dimostrazione di quanto severa sia la crisi in corso, che sta di fatto bloccando le richieste di finanziamenti per investimenti produttivi. “E’ perciò importante che i nostri imprenditori siano consapevoli del fatto di poter sempre contare su una banca di territorio come la nostra”, conclude Fagiani.

Attraverso plafond dedicati e una più stretta collaborazione con le associazioni di categoria, l’istituto di credito montebellunese continua così ad offrire ad artigiani, commercianti e imprenditori le soluzioni più adatte alle loro esigenze. Ecco alcune iniziative messe in campo da Veneto Banca:

– plafond di 50 milioni di euro per le imprese associate con Ascom Treviso, C.N.A. Treviso, Confartigianato Treviso e Artigianato Trevigiano. Agli artigiani e ai commercianti iscritti a queste associazioni sono messi a disposizione finanziamenti a tassi agevolati, della durata massima di 5 anni e con un importo minimo di 10.000 euro;

– 50 milioni di euro per le imprese associate a Unindustria Treviso. La struttura del plafond prevede una tranche di 20 milioni di euro per le operazioni di anticipo SBF/estero, anticipo fatture Italia e finanziamento import; la parte restante del plafond può essere utilizzata per finanziare i servizi offerti da Claris Factor e Claris Leasing;

– un totale di 90 milioni di euro per le imprese associate a Confindustria Bergamo e a Confindustria Vicenza. Attraverso questi plafond le imprese associate potranno ottenere finanziamenti a tassi agevolati, per un importo massimo di 500.000 euro per azienda;

– plafond da 6 milioni di euro per progetti di ricerca, internazionalizzazione e investimento delle aziende venete grazie alla partnership con Solidarietà Veneto e Finanziaria Internazionale.

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