La liquidità delle Banche centrali fa crescere la divergenza tra comportamento di azioni e obbligazioni

Scritto il alle 21:03 da Redazione Finanza.com

Inizierà da Torino il prossimo 14 maggio il nuovo CFD Tour targato IG. L’ormai collaudato road show del broker anglosassone conferma in pieno il format che ha riscontrato un crescente successo nel corso degli anni: quello di dare la possibilità agli investitori, sia alle prime armi che esperti, di poter entrare in diretto contatto con alcuni tra i più acclamati professionisti del trading italiano, imparando da loro le migliori tecniche di negoziazione affinate sul campo nel tempo.

I partecipanti al CFD Tour potranno sfruttare la novità studiata da IG per l’edizione 2013 del road show: quella di poter operare direttamente sul mercato rendendo così il trading ancora più interattivo. Possibilità garantita dalla presenza di un sistema WIFI e che consentirà, a chi lo volesse, di poter mettere in subito in pratica le tecniche e i consigli di due indiscussi trader di successo, Bruno Moltrasio e Pietro Paciello.

Oltre alla tappa piemontese, il CFD Tour toccherà il 15 maggio la città di Milano e il giorno seguente quella di Padova. L’ultimo appuntamento con il road show è fissato per il 22 maggio a Rimini. Accanto Moltrasio e Paciello, gli investitori potranno entrare in contatto con Vicenzo Longo, Fabio de Cillis e Andrea Martella, membri del desk italiano dell’intermediario leader nella negoziazione dei CFD.

Saranno come sempre numerosi i temi trattati nelle 4 ore di seminario che caratterizzeranno le diverse tappe, sia di carattere fondamentale che operativo. Sarà Vincenzo Longo, market strategist di IG, a curare la parte generale sui mercati. L’esperto potrà così evidenziare i possibili sviluppi per le diverse borse mondiali, puntando l’attenzione sui temi caldi che potrebbero catalizzare l’attenzione degli investitori nelle prossime settimane.

In questi primi mesi a caratterizzare l’evoluzione dei mercati ha contribuito in modo netto l’attivismo delle principali banche centrali del globo. Ma cosa ci aspetta per il prossimo futuro? “A nostro avviso il taglio dei tassi di interesse attuato dalla Bce giovedì scorso ha rappresentato un evento isolato”, ha dichiarato a Finanza.com Vincenzo Longo, evidenziando come “Draghi ha voluto assecondare il mercato che dava per scontato il taglio dei tassi”.

Resta ora da capire se questo taglio si tradurrà in benefici per l’economia reale o no. “Le misure di stimolo delle banche centrali sembrano avere degli effetti sempre più contenuti e, per quanto riguarda nello specifico la Bce, solo misure di facilitazione del credito per le PMI appaiono ora l’unico strumento che realmente porterebbe dei benefici all’economia reale”, puntualizza l’analista del broker britannico. Come confermato in conferenza stampa da Mario Draghi, la stessa Bce sta studiando degli strumenti con cui poter dare credito alle piccole e medie imprese. All’Eurotower avrebbero individuato negli ABS il grimaldello per uscire dall’attuale impasse. Asset Backed Securities ovviamente di stampo completamente diverso rispetto a quelli che sono stati alla base della crisi immobiliare americana del 2007.

Le difficoltà di gestire l’attuale fase congiunturale non interessano tuttavia solo la Bce. “La stessa Fed per la prima volta da dicembre ha nuovamente parlato della possibilità di aumentare il piano di acquisti del QE in scia ai brutti dati macroeconomici delle ultime settimane che hanno mostrato come l’economia Usa non sia ancora capace di camminare con le proprie gambe”, analizza il quadro macro Longo, secondo cui “a mancare è il sostegno della spesa pubblica scaturito dall’introduzione in marzo del sequester”.

Sul mercato circola la voce che la Fed possa portare a 110 miliardi al mese gli acquisti di asset, confermando così fino a fine 2013 il piano da 85 miliardi attualmente in atto. Acquisti al momento suddivisi in 40 miliardi di dollari al mese di mutui cartolarizzati e 45 in T-Note. “Se questo dovesse verificarsi, a mio avviso la Fed punterebbe a riposizionarsi sulla parte corta della curva visto che ora come ora la duration degli asset in portafoglio sta aumentando e questo rappresenta un rischio per la Banca centrale americane”, puntualizza il market strategist di IG ricordando che alcune proiezioni compiute su fine 2014 porterebbero a oltre 3.000 miliardi di dollari il bilancio della Fed.

L’enorme liquidità riversata sul mercato dalle Banche centrali, non va infatti dimenticato anche il lancio del QE giapponese fortemente voluto dal Premier Abe e portato avanti con fermezza dal Governatore nipponico Kudoka, ha dunque contribuito a far correre i listini azionari. “Il mercato in questo momento non sta considerando i fondamentali”, evidenzia Longo, notando come “rispetto al passato si sta assistendo a una crescente divergenza tra l’andamento dei mercati azionari e di quelli obbligazionari”. Solitamente infatti rialzi di Borsa sono accompagnati da una discesa dei corsi dei bond, fattispecie che invece non caratterizza l’attuale contesto.

Ma quali potrebbero essere dunque i mercati favoriti in questo contesto? E il famoso detto “sell in may and go away” potrebbe valere anche in questo contesto? “Una correzione nel breve si potrebbe verificare dopo il rally degli ultimi mesi”, spiega l’esperto, secondo cui “ in caso di calo dei mercati a essere favoriti sarebbero il dollaro statunitense e le commodity, asset class che potrebbe tornare d’appeal per gli investitori intenzionati a coprirsi dal rischio inflattivo”.

Per chi volesse partecipare alle tappe del CFD Tour di IG e volesse avere maggiori informazioni su città, orari e luoghi degli incontri può andare al seguente link:

http://www.igmarkets.it/cfd/cfd-tour-2013.html

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