Maledetta burocrazia: ogni italiano passa 400 ore all’anno in coda

Scritto il alle 12:57 da Redazione Finanza.com

Quanto costa la burocrazia italiana in termini di ore passate in coda nei vari uffici? Circa 400 ore all’anno. A dimostrarlo un’indagine dell’Istat che ha fotografato e letteralmente cronometrato le ore passate in fila in banca, al semaforo, negli uffici della pubblica amministrazione.
Quantificare l’attesa significa quantificare quanto costa la burocrazia italiana, se si ricorda infatti il detto popolare “Il tempo è denaro”, ogni minuto della nostra vita speso in fila in attesa di qualcosa viene sottratto ad altre attività. Proprio dei costi si è occupato il Codacons, associazione dei consumatori da attenta da sempre alla qualità dei servizi che vengono erogati al cittadino. Il costo di 400 ore all’anno di fila equivale ad una spesa di 40 miliardi di euro ogni anno. 400 ore sono più di 16 giorni, oltre due settimane passate in fila alle Asl, agli sportelli delle banche, e ancora, agli uffici comunali magari in attesa di rinnovare un documento. La colpa è in molti casi della mancanza del personale, dell’assenteismo, di procedure obsolete che potrebbero essere migliorate con il semplice utilizzo delle nuove tecnologie.

Le ore perse negli uffici pubblici sono state calcolate su base nazionale, la media è di circa 190 euro, con leggeri differenze tra il nord, il centro e il sud del paese. A Roma si “pagano” 227 ore, 140 a Palermo, solo, si fa per dire, 98 ore a Milano. A questo tempo, circa 10 giorni all’anno per ogni cittadino, si devono sommare le ore passate in macchina fermi nel traffico. Dallo studio dell’Istat emerge infine un confronto con gli altri paesi europei, l’Italia è al quarto posto nella classifica dei paesi in cui la burocrazia richiede più tempo. Nella prima posizione troviamo gli inglesi, seguiti da giapponesi e tedeschi. Nel nostro paese si registra anche una tendenza in crescita, in pratica si spende sempre più tempo rispetto a 10 o 20 anni fa. Tutta questa attesa si trasforma in un pesante carico di stress e di nervosismo, fattori che incidono in maniera dannosa sulla salute. Per l’86% degli italiani infatti, il primo segnale di stress e nervosismo arriva dalle file al comune e all’ospedale, seguono le attesa agli sportelli della posta e le code nel traffico cittadino.

Settore per settore, l’Istat ha inoltre stilato una classifica regionale che indica in quali zone d’Italia si perde più tempo. Ad esempio il primato delle attese alla posta spetta alla Basilicata, la fila alle Asl e negli ambulatori è invece una consuetudine nella regione Lazio, il traffico infine, rappresenta un problema per il sud del paese, sono Napoli e Palermo tra le città più colpite. Per risparmiare, è il caso di dirlo, tempo e denaro, gli italiani cercano di sfruttare l’arte dell’arrangiarsi, trucchi per saltare la coda, piccoli imbrogli e insolite giustificazioni per cercare di superare il cittadino che si ha davanti. Tutto questo, naturalmente, non migliora la situazione, anzi, aumenta il disagio e di conseguenza i tempi si allungano ancora di più.

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: +1 (from 3 votes)
Nessun commento Commenta

Articoli dal Network di Finanza.com
Amarillo Slim, uno che è stato campione del mondo di poker, amava dire che... «Se nella prima
Amarillo Slim, uno che è stato campione del mondo di poker, amava dire che... «Se nella prima
Analisi Tecnica Rotto al rialxo il trading range [18800; 19880] e quindi ci dovremo aspettare il
Stoxx Giornaliero Buona domenica a tutti, lo Stoxx nella scorsa ottava è riuscito a superare
DJI Giornaliero Buonasera a tutti e ben ritrovati con il nostro appuntamento mensile che rig
Tracy Inverso [Settimanale] (gg. 6)[Base Dati: 15 minuti] Tracy Inverso [Settimanale] (gg. 8)
Tracy [Settimanale] (gg. 6)[Base Dati: 15 minuti] Tracy [Settimanale] (gg. 8)[Base Dati: 15 m
FTSE MIB INDEX Setup e Angoli di Gann Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) [ u
Mercato estivo, ma gli eventi che possono cambiare le coordinate delle tendenze non mancano. Trime
Ftse Mib. L'indice ha confermato il break dei 20.200 punti. Il prossimo importante ostacolo al rial