2012 bye bye. Gli eventi che hanno caratterizzato i 12 mesi dell’anno passato

Scritto il alle 12:17 da Redazione Finanza.com

L’ultima notte dell’anno è vicina e, come ogni 31 Dicembre, anche quest’anno porterà con sé una serie di eventi che lo hanno caratterizzato e che, in tutti i campi, resteranno strettamente legati per sempre a questi dodici mesi che stanno per andare via.

Vediamo quali sono, mese per mese, quelli politici ed economico-finanziari che hanno caratterizzato il 2012.

GENNAIO
Davanti alle coste dell’Isola del Giglio naufraga la nave Concordia della Costa Crociere. Il bilancio è pesantissimo con ben 32 morti. A distanza di quasi un anno il relitto della nave è ancora lì, con gravissimi problemi ambientali ed economici oltre che di immagine per il turismo della zona.

FEBBRAIO
Il debito della Grecia sembra un buco nero senza fine e le agenzie di rating sono ormai certe del default del paese ellenico. Per scongiurare questo pericolo, viene richiesto alla Comunità Europea un aiuto economico pari a circa 130 miliardi di euro che verrà concesso solo dopo l’approvazione di un durissimo piano di spending review.

 

MARZO
Vladimir Putin diventa presidente russo per la terza volta. E quando a maggio giurerà fedeltà sulla costituzione, ci sarà anche Silvio Berlusconi ad applaudirlo.

APRILE
Scoppia in Italia lo scandalo dei soldi pubblici sottratti dai partiti politici. In particolare, a finire nell’occhio del ciclone è la Lega Nord nella persona del suo tesoriere.

MAGGIO
Un gravissimo terremoto sconvolge l’Emilia Romagna portando morte, distruzione e un disastroso bilancio economico. L’economia della Regione è in ginocchio ma tutto il mondo si mobilita in aiuto delle popolazioni colpite. Le foto delle migliaia di forme di Parmigiano distrutte nei crolli sono pubblicate sui maggiori quotidiani internazionali.

GIUGNO
Marchionne dichiara che saranno effettuati tagli alla produzione in Europa pari a 500 milioni di euro a causa della crisi del settore automobilistico.

LUGLIO
La guerra in Siria sconvolge il Medio Oriente e, con sè, anche il resto del mondo Occidentale le cui vicende sono nel bene o nel male strettamente legate a quelle siriane.

AGOSTO
A Londra si tiene la trentesima edizione dei giochi Olimpici. E il mondo, come sempre, si ferma a guardare.

SETTEMBRE
Un film blasfemo su Maometto sconvolge il mondo arabo. Rivolte e morti mentre parte la caccia al vero regista della pellicola.

OTTOBRE
Il tasso di disoccupazione in Spagna raggiunge livelli allarmanti. La Comunità europea cerca di correre ai ripari.

NOVEMBRE
Il Presidente Obama viene rieletto alla guida degli Stati Uniti e sbaraglia 332 a 206 la concorrenza di Romney a cui non resta che fare i suoi complimenti al vincitore. Altri quattro anni alla Casabianca per riuscire a risanare l’economia americana e completare l’opera di trasformazione degli USA.

DICEMBRE

In Italia il Pdl ritira il suo appoggio a Monti aprendo di fatto la crisi di Governo. Sconcerto in tutti i leader europei che vedevano nell’attuale Presidente del Consiglio un punto di riferimento per la stabilità dell’Unione Europea.

Tags: ,   |
Nessun commento Commenta

Articoli dal Network di Finanza.com
La Cina è un'immensa mina deflattiva esplosa nell'oceano globale, una spettacolare bolla immobi
Lo so, deve essere stato difficile per ben 13 anni aspettare l'inflazione, chiamare l'inflazione
Guest post: Trading Room #511. Il grafico FTSEMIB weekly ha una struttura che continua ad essere r
Malgrado i dati macro non sicuramente eccezionali per i mercati, con un'inflazione che sale e cambia
Giornata perfetta ieri, con nuovi massimi sui mercati europei come aveva previsto su Twitter il
Oggi, terzo venerdì del mese, è giornata di scadenze tecniche. Scadranno le opzioni su azioni, le
Viviamo davvero in un mondo di matti, basta guardare alla reazione isterica dei profeti dell'inf
Mentre a Francoforte si discute sul sesso degli angeli, sull'inflazione che sta per sparire come
Guest post: Trading Room #510. Il grafico FTSEMIB weekly ha una struttura chiara ed evidente. La l
C'è davvero da mettersi le mani nei capelli a pensare che le sorti dell'America sono un mano a