Nuova tegola per Facebook: arriva il conto degli utenti “fake”

Scritto il alle 11:36 da Redazione Finanza.com

“Fake”: termine inglese che significa falso, artificiale, finto, contraffatto.

Quando si parla di Facebook, si intende l‘utente immaginario, o meglio inventato, che “gonfia” le pagine delle utenze presenti sul socal network e che favoriscono, in teoria, la credibilità o l’affidabilità di un particolare utente o di un particolare messaggio (spesso con mere finalità commerciali).

Mark Zukenberg, amministratore delegato e fondatore di Facebook che nelle ultime settimane ha dovuto affrontare serie problematiche, dal crollo del titolo in Borsa alla diffusione di messaggi privati degli utenti in rete, ha dichiarato, almeno a parole, di voler estirpare questa pratica.

Lotta aperta a tutti gli utenti “fake”, quindi. Tanto che iniziano a circolare fra gli utenti stessi comunicazioni per verificare se un particolare “amico” sia effettivamente reale e non frutto di un’attività ingannevole.
Il problema è solo apparentemente di poco conto. Molte aziende, soprattutto negli States, iniziano a tremare prevedendo significative ripercussioni sulla credibilità e sulla numerosità delle loro fanpage corporate.

Interessante in quest’ottica la tabella pubblicata dal sito specialistico americano cnet.com che ha iniziato a contare i falsi utenti che, secondo l’articolo, sarebbero stati scoperti e quindi cancellati dalle liste dei singoli utenti.  http://news.cnet.com/8301-1023_3-57521074-93/facebook-trashes-fake-accounts-users-and-likes/

 

Spicca in quest’analisi la fan page Texas HoldEm Poker, pagina collegata ad una società di scommesse online legate al mondo del poker, a cui sarebbero già state cancellate 96 mila “Like” (mi piace).

Statistiche gonfiate, stando a questa tabella, anche per i cantanti Shakira, Eminen, e Michael Jackson, tanto per citarne alcuni.

In ballo ci sono interessi economici stratosferici.
Basti pensare che la stessa Facebook ha dichiarato nelle scorse settimane di conoscere il problema e di volervi porre rimedio.

Secondo le stime del social network l’8,7% degli utenti attivi sarebbero “fake”. Traducendo questa percentuale in numeri stiamo parlando di oltre 80 milioni di utenze che, secondo lo stesso proprietario di casa, in realtà farebbero riferimento ad inquilini fittizi. Senza contare che, per molti esperti del settore, tale statistiche sarebbero molto, molto prudenziali.

Già immaginiamo le pletore di avvocati, soprattutto negli Usa dove una class action non si nega praticamente a nessuno, pronti a sfruttare questa alterazione di numeri per proteggere gli “ignari” utenti finali.

Quello che è certo è, anche alla luce delle recenti polemiche Zuckenberg corre un serio rischio: quello di vedere diminuire i propri fan in maniera significativa.
non parliamo di utenti fake.

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