Il conto reale della crisi: a 4 anni da Lehman Brothers bruciati 12.800 miliardi di dollari

Scritto il alle 15:46 da Redazione Finanza.com

A pochi giorni dal quarto anniversario del crack di Lehman Brothers è tempo di bilanci. E non potevano che essere negativi. Dalla notte tra il 15 e il 16 settembre 2008 a oggi l’economia ha mandato in fumo qualcosa come 12.800 miliardi di dollari. Il conto lo ha fatto un’organizzazione no-profit statunitense, Better Markets, impegnata per la riforma dei mercati finanziari.

 

In un corposo studio dal titolo “The Cost of the Wall Street” l’organizzazione si spinge anche a stimare l’impatto decennale della crisi. La sorpresa è proprio qui: su un arco di 10 anni, dal 2008 al 2018, gli effetti negativi dovrebbero ridursi fino a 7.600 miliardi di dollari, sostanzialmente grazie agli sforzi delle banche centrali per evitare una seconda Grande Depressione.

 

Il conteggio effettuato da Better Markets comprende la perdita di Pil, la distruzione del benessere dei proprietari di case, i costi in termini di disoccupazione e sottoccupazione, i salvataggi governativi, e le misure di spesa d’emergenza, ma anche i costi invisibili, come la depressione. Anche perché, ribadisce il report, gli americani in stato di povertà sarebbero a oggi 46,2 milioni, il record storico nei 52 anni da quando lo US Census Bureau raccoglie tale tipo di dato.

 

Naturalmente però, sottolineano gli esperti che hanno redatto il documento, la ricostruzione non può tenere conto di tutte le conseguenze e pertanto molto probabilmente i 12.800 miliardi di dollari del conteggio complessivo sottostimano l’impatto esteso della crisi.

 

Better Market si batte per la piena adozione del Dodd-Frank Act, il provvedimento di riforma dei mercati finanziari che ha preso le mosse all’indomani del crack di Lehman ma del quale a quattro anni di distanza alcuni punti sono ancora chiusi nei cassetti di Washington, tanto da fare ancora parte del programma elettorale del presidente Barack Obama.

Marco Barlassina

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