Utenze e contratti: attenzione a pratiche scorrette e fake news, ecco le più diffuse

Scritto il alle 15:14 da Redazione Finanza.com

Pratiche scorrette e fake news sono sempre più diffuse per cercare di aggirare l’ignaro cliente e attivargli contratti o utenze, specialmente per quanto riguarda energia elettrica, gas e telefonia/internet. Federconsumatori ha individuato le più diffuse e anche più creative, tra quelle riferite dai cittadini.

– Presunta certificazione delle Autorithies
L’operatore, nel proporre il contratto, si vanta di una attestazione ricevuta nientemeno dall’Autorità garante, ARERA piuttosto che AGCOM, Antitrust o un’altra autorità, che riconoscerebbe i meriti dell’azienda per il suo operato corretto e di qualità.
FALSO! Nono esiste nessuna certificazione di questo tipo, per capire qual è la valutazione che le Autorità danno delle aziende basta leggere le sanzioni comminate per le pratiche scorrette messe in atto da queste ultime, nonché le relazioni annuali riferite al Parlamento.

– Pressioni dovute alla fine del mercato tutelato dell’energia
I cittadini hanno appreso dai telegiornali e dai media che presto sarà necessario effettuare la scelta di passare al mercato libero, perché il mercato tutelato terminerà di esistere.
VERO! Molti, però, non sono aggiornati sul fatto che tale appuntamento è slittato a luglio del 2020! Pertanto non vi è fretta, c’è tutto il tempo per valutare con attenzione e decidere il gestore e la tariffa, proposta o in essere, più adatta alle proprie abitudini ed al proprio risparmio.

– Bufala sull’obbligo di passare dall’ADSL alla Fibra (con costi maggiori)
Addirittura, in caso di guasti alla linea ADSL, viene proposto di passare alla Fibra per risolvere il problema.
FALSO! Ovviamente non vi è alcun obbligo in tal senso. Piuttosto alcuni operatori stanno promuovendo il passaggio alla Fibra con lo stesso costo dell’ADSL. Consigliamo in ogni caso di verificare se nella propria zona è presente il servizio di connessione dati in fibra (FTTH/FTTC).

– L’intramontabile truffa del Sì
Stavolta non si tratta di fornire al cliente o potenziale cliente una falsa informazione, ma di carpire il consenso alla sottoscrizione del contratto in maniera del tutto illegittima ed illegale: basterà rispondere con un “Sì” alla domanda “Lei è il Signor…?” per dare il via alla truffa. Quel sì sarà registrato e ripetuto nel corso di una registrazione relativa all’adesione ad una offerta commerciale. A tutto ciò si aggiunge la pratica, sempre più diffusa, dell’attivazione di contratti non richiesti.

– Presunto “Premio Federconsumatori”
Gli incaricati delle aziende millantano la vincita di tale premio come migliore azienda fornitrice del servizio, vantando anche il primato per la migliore tutela dei consumatori.
FALSO! Inutile dire che il premio citato non esiste e non certifichiamo alcuna azienda.

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