Auto elettriche frenate dalla batteria: autonomia inferiore a quella dichiarata per 3 modelli

Scritto il alle 15:00 da Redazione Finanza.com

Dopo il Dieselgate un altro scandalo potrebbe investire il settore dell’auto. Ma questa volta dell’auto elettrica. Secondo una inchiesta elaborata da Altroconsumo, tre modelli testati presentano un’autonomia della batteria nettamente inferiore a quanto dichiarato dalla casa automobilistica. Colpa dei test di omologazione, poco verosimili.

Dal test realizzato da Altroconsumo in collaborazione con l’Automobile Club svizzero, su tre modelli di auto con solo motore elettrico nessun veicolo vanta un’autonomia che arrivi a toccare il 60% di quanto dichiarato dalle case automobilistiche. Le auto testate sono Opel Ampera-e, Nissan Leaf e Renault Zoe. Nelle condizioni del test, Leaf può percorrere un massimo di 144 km contro i 250 km dichiarati; Ampera-e 304 km invece di 520; Renault Zoe 232 km al posto di 400. Queste auto erano state omologate con il ciclo NEDC, un test su rulli (non su strada) poco realistico, che non prevede l’accensione del climatizzatore né la presenza di carico a bordo: insomma un’auto in vetrina, non su strada. La nuova procedura di omologazione, entrata in vigore da settembre, però dovrebbe migliorare l’affidabilità dei test.

Il rischio infatti potrebbe essere quello di rimanere con l’auto scarica senza riuscire a trovare una colonnina per rifornirla. Tenuto conto anche che in Italia, a differenza di altri Paesi europei, la diffusione di postazioni di ricarica non è certo capillare. Dall’indagine del Politecnico risulta che i punti di ricarica pubblici in Italia sono in crescita (circa 1.750, ovvero +28% rispetto al 2015), ma sono meno del 3% di quelli europei. Ma quello della batteria non è l’unico ostacolo che frena l’ascesa dell’elettrico in Italia. Anche il prezzo d’acquisto, ben più alto rispetto a vetture analoghe con motore a combustione: nella categoria “compatte” si tratta di 25mila euro contro 35mila euro.

Non mancano però anche i vantaggi nello scegliere un’auto elettrica come la possibilità di circolare anche in zone a traffico limitato, di essere esenti dai blocchi del traffico, di avere sconti o esenzioni per il parcheggio su strisce blu. Diverse regioni prevedono l’esenzione del bollo per i primi anni e sconti sull’Rcauto. senza contare l’impegno ecologico di guidare un’auto che non emette inquinanti almeno durante la guida, anche se l’energia con cui le si ricarica ha un impatto sulla produzione di CO2. Un recente studio di Transport&Environment conferma che le emissioni di CO2 dell’elettrico sono molto più basse, anche considerando la produzione delle batterie e il “mix energetico” (cioè quanta CO2 è emessa da ogni Paese per produrre elettricità). Resta il problema dello smaltimento delle batterie. E delle dichiarazioni non rispondenti al vero sulle performance delle auto.

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