Ryanair: caos cancellazione voli, ecco come far rispettare i propri diritti

Scritto il alle 14:47 da Redazione Finanza.com

Ryanair annullerà fino a 50 voli al giorno nelle prossime sei settimane, per migliorare e garantire la puntualità dei propri voli. La misura sta causando disagi e danni ai passeggeri, scatenando la mobilitazione di molte associazione dei consumatori. Al centro dell’attenzione ora è il rispetto dei diritti dei clienti, spesso ignorati od omessi. Tant’è che generalmente meno del 2% richiede e ottiene il risarcimento dalle compagnie aeree.

In generale, chiarisce AirHelp, i passeggeri coinvolti hanno diritto a un rimborso fino a 400 euro a prescindere dal prezzo del biglietto, se la compagnia aerea ha fornito meno di 14 giorni di preavviso. I passeggeri dovrebbero quindi prestare molta attenzione a quando ricevono la notifica per iscritto da Ryanair sull’annullamento del volo: deve essere inviata a ciascun passeggero singolarmente e non è assolutamente sufficiente un annuncio generale. La compagnia aerea deve offrire una tratta alternativa che non superi le 2 ore precedenti l’orario iniziale e che arrivi meno di 4 ore dopo il volo originale, o un rimborso completo del prezzo del biglietto più una compensazione. Non solo, le cancellazioni e i ritardi dei voli possono dare diritto ai passeggeri aerei a un risarcimento fino a 600 euro. L’importo del rimborso dipende dall‘entità del ritardo alla destinazione, dalla distanza di volo e dal motivo del ritardo o della cancellazione.

Nel dettaglio, ecco cosa prevede la Carta dei diritti dei passeggeri in caso di cancellazione del volo:
· Rimborso o riprotezione. Il passeggero ha diritto di scegliere tra il rimborso entro sette giorni senza penali dell’intero costo del biglietto per la parte del viaggio non effettuata (oppure anche per le parti di viaggio già effettuate, se divenute inutili rispetto al programma di viaggio iniziale) o la riprotezione, ossia l’imbarco su di un volo alternativo per la destinazione finale non appena possibile o a una data successiva a lui più conveniente, a seconda della disponibilità di posti.

· Compensazione. Indipendentemente dalla scelta effettuata per il rimborso, ha poi diritto a una compensazione pecuniaria pari a 250 euro per le tratte fino a 1.500 Km, 400 euro per i voli tra i 1.500 e i 3.500 Km (o oltre 3.500 Km per le tratte intracomunitarie) e 600 euro per le tratte superiori ai 3.500 Km al di fuori dell’Ue. La cifra è dimezzata se al passeggero è offerto un volo alternativo il cui orario di arrivo non superi rispetto al volo originario, rispettivamente, le 2, 3 o 4 ore. La compensazione pecuniaria deve essere pagata in contanti, salvo che il passeggero non preferisca buoni di viaggio e/o altri servizi. Il diritto non scatta se il consumatore è informato della cancellazione con almeno due settimane di preavviso, o sette giorni prima purché venga offerto un volo alternativo non più di 2 ore prima dell’orario di partenza originario e che si possa raggiungere la destinazione finale meno di 4 ore dopo l’orario di arrivo originariamente previsto.

· Assistenza. Il consumatore ha diritto, a titolo gratuito, all’assistenza, ossia a 2 telefonate, o fax o email, pasti e bevande in relazione all’attesa e, nel caso si renda necessario, il pernottamento, adeguata sistemazione in albergo e trasporto tra aeroporto e luogo di sistemazione. Il diritto all’assistenza, quindi, per la vicenda Ryanair non dovrebbe scattare, sempre che se il consumatore è stato correttamente avvisato e non si è, quindi, recato inutilmente in aeroporto.

Intanto numerose associazioni dei consumatori si sono mosse a difesa dei passeggeri Ryanair. Il Codacons ha presentato un esposto alle Procure della Repubblica di Roma, Bergamo, Bari e Cagliari per far luce sulla vicenda e controllare che vengano rispettati i diritti dei passeggeri, “perché se saranno negati gli indennizzi accessori al rimborso del biglietto, previsti dalle norme vigenti, potrebbero determinarsi reati come quello di truffa”.
L’Unione Nazionale Consumatori si è invece rivolta a Enac e al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti affinché accertino che le cancellazioni previste in Italia siano tutte indispensabili. “Non vorremmo, infatti, che alcune nazioni fossero alla fine più favorite e avvantaggiate rispetto ad altre, magari solo perché in quelle c’è stata maggiore attenzione e pressione politica” chiede Massimiliano Dona, presidente dell’Unc.
Infine Altroconsumo ha raccolto le proteste di migliaia di utenti e ha inviato a Ryanair una lettera di diffida.

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