Uomini contro macchine in Borsa: chi vincerà la grande sfida del trading?

Scritto il alle 16:09 da Redazione Finanza.com

trader_computer_trading_ShutterstockUomini contro macchine in Borsa, ovvero il trading discrezionale contro quello algoritmico, è la grande sfida tra i due modi di operare sui mercati finanziari, il cui vincitore non è stato ancora decretato. Entrambi, infatti, presentano vantaggi e difetti. Da una parte, le proprie strategie, la propria esperienza e intuizione che si adattano facilmente alle condizioni del mercato, ma richiedono una certa conoscenza e soprattutto sangue freddo. Dall’altra, un sistema automatico di algoritmi e meccanismi precisi che assicura minori stress emotivi ma non tiene conto degli eventi fondamentali che potrebbero influenzare i mercati. Quale è più vincente?

Una risposta potrebbe arrivare nel corso dell’evento intitolato “Uomini contro macchine: la grande sfida del trading”, che si tiene a Milano il prossimo 5 e 6 luglio. Una due giorni che vedrà scendere in campo i più grandi esperti italiani dei mercati finanziari per sfidarsi a Borse aperte, seguendo le due opposte modalità di trading. La battaglia sarà all’ultimo ordine in una carrellata di temi specifici: dalla gestione al rischio di portafoglio, alle tecniche di trading su azioni fino all’operatività con i futures. Tra i nomi, quello di Salvatore Gaziano, Bruno Moltrasio e Pietro Di Lorenzo. Per ogni sfida, gli esperti si sottoporranno al giudizio finale del pubblico, che decreterà il vincitore. Le battaglie saranno condite anche da momenti di cultura, confronto e didattica sulle strategie di trading, che renderanno l’evento un’importante occasione di formazione.

La due giorni, completamente gratuita, è organizzata da Webank (sul sito webank.it tutte le informazioni), il canale online di Banca Popolare di Milano da sempre attivamente impegnato nella formazione rivolta a trader sia neofiti che con esperienza. Sono numerosi infatti gli eventi e i corsi, con diversi livelli di conoscenza, che vengono organizzati nel corso di tutto l’anno e in numerose città italiane che permettono di imparare, approfondire e migliorare le proprie strategie ed esperienze di trading. Come quello a Genova il prossimo 23 giugno su “Mercati, indicatori, trading”, o la nuova tappa a Milano del 24 giugno sulla piattaforma T3, o ancora il webinar del 30 giugno su “Tradare il trend: mito o realtà”.

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1 commento Commenta
st.ros
Scritto il 21 giugno 2016 at 18:47

In entrambi i casi c’è un problema morale in campo religioso; il trading è solo per intermediari. Nessun privato dovrebbe avvicinarsi a questa modalità di ricerca del denaro che è un’attività sterile e improduttiva di beni o servizi e che tiene la mente attaccata agli indici di borsa provocando attaccamento al denaro.
Per chi non lo avesse ancora letto

http://tradingonline-un-problema-morale.blogspot.it/

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