Case: in quale città i prezzi sono scesi meno dalla crisi ad oggi

Scritto il alle 11:17 da Redazione Finanza.com

Firenze e Milano sono le città dove i prezzi delle case sono scesi meno, grazie ad una forte domanda dettata anche da desideri di investimento. Questa una evidenza che merge dalla panoramica sull’andamento del mattone in Italia dal 2007 al 2015, elaborata dall’ufficio studi di Tecnocasa. Chi regge e chi mostra le diminuzioni più sensibili?

L’andamento del mattone dal 2007 al 2015
Dal 2007 ad oggi Firenze e Milano sono le città dove i prezzi sono scesi meno, grazie ad una forte domanda non solo di prima casa ma anche di immobili destinati all’investimento. Infatti gli immobili fiorentini hanno perso solo il 29,6% e nel 2015 hanno messo a segno un risultato di stabilità (+0,1%).
Milano ha retto bene questi anni di crisi immobiliare, perdendo il -27,8%. I prezzi sono diminuiti ma in alcune zone come quelle centrali hanno retto decisamente meglio. La città meneghina chiude il 2015 con una diminuzione dei valori pari a -1,7%, grazie ad una buona tenuta sia del segmento ad uso residenziale sia di quello ad uso investimento.

A Torino la contrazione dei valori nel 2015 è stata del -6,9% e le diminuzioni più importanti dei prezzi si sono registrate nel 2012 e nel 2013, rispettivamente -10,8% e -10,9%. Nel 2015 gli immobili di Roma hanno perso il -3,7%. L’anno più difficile per il mercato immobiliare della capitale è stato sicuramente il 2012, con un calo dei valori del 10,1%. Dall’inizio della crisi immobiliare il mercato romano ha perso il -33,8%.
E’ il 2012 l’anno in cui a Napoli si attesta la discesa dei prezzi più importante (-12,7%). Nel 2015 il calo è stato del -5,6%.
Dall’inizio del trend ribassista gli immobili a Palermo hanno perso il 38,2%, mentre nel 2015 il capoluogo siciliano registra una diminuzione delle quotazioni pari al -3,5%.
Gli immobili a Verona nel 2015 perdono il 3,0%. Dall’inizio della crisi immobiliare la contrazione è stata del 37%.

Bari, Genova e Bologna sono le tre città che hanno sofferto più delle altre la crisi del mattone. Genova e Bari infatti hanno perso il -46,1%. Genova è una realtà che a livello immobiliare ha sofferto in modo importante; dal 2012 la città ha dato forti segnali di contrazione, con una sofferenza accentuata soprattutto nelle zone periferiche e con un’offerta qualitativamente molto bassa. Nella città della Lanterna durante il 2015 la contrazione dei prezzi è stata dell’8,5% il peggiore risultato tra tutte le grandi città.
Nel 2015 i prezzi di Bari hanno fatto registrare un calo del -6,1%. Il 2011 ed il 2012 sono stati gli anni peggiori per il mercato del capoluogo pugliese; nel 2012 infatti i valori sono diminuiti del 13,7%, mentre adesso si vede un rallentamento del calo dei prezzi.
Bologna chiude il 2015 con -2,9%, un risultato migliorativo rispetto agli altri anni: il 2012 ed il 2013 sono quelli in cui c’è stato il ribasso più forte, rispettivamente -13,9% e -11,6%. Bologna è una tra le grandi città italiane che ha perso maggiore valore dall’inizio della crisi immobiliare: -46,0%.

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