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Lavoro 2016: le aziende cercano figure con doti commerciali e competenze digitali

Scritto il alle 14:43 da Redazione Finanza.com

Forte anima commerciale e competenze digitali. Sono le due caratteristiche più ricercate dalle aziende nel 2016. Secondo le previsioni Hays, uno dei gruppi leader nella selezione specializzata a livello globale, saranno proprio i profili commerciali e digital, insieme agli ingegneri tecnici specialisti, ad assicurarsi per il 2016 le retribuzioni maggiori. Per reclutare i professionisti migliori, molte aziende sono disposte a offrire generosi pacchetti retributivi che comprendono anche una parte variabile, così da motivare da un lato la risorsa nel raggiungere importanti risultati aziendali e, dall’altro, per mantenere sotto controllo i costi aziendali. Più contenuti, invece, gli stipendi delle figure di supporto e staff che, a causa di una continua centralizzazione della loro funzione negli headquarter aziendali, sono tra le risorse che le imprese ricercano sempre meno.

Le competenze più richieste: indirizzo economico o ingegneristico, padronanza di una terza lingua
Secondo gli esperti Hays, nel 2016 le aziende si concentreranno su professionisti che vantano un brillante percorso accademico (meglio se con indirizzo Economico o Ingegneristico), una conoscenza approfondita del settore, esperienze di lavoro in realtà internazionali e padronanza di una terza lingua, oltre all’inglese. Grande attenzione è riservata anche alle cosiddette “soft skills”: leadership e forte orientamento al risultato sono infatti tratti imprescindibili per un professionista.
Hays rimarca che, dopo lo stallo degli ultimi anni, il mercato del recruitment registra segnali di ripresa con un incremento del 15% nel volume di assunzioni. Una percentuale variabile che può raggiungere livelli più incoraggianti specialmente in quei settori più dinamici come le nuove tecnologie e il digitale. “Finalmente, il mercato del lavoro torna a crescere – afferma Alessandro Bossi, Hays Italia Director – grazie anche all’entrata in vigore del Jobs Act che ha favorito nuove assunzioni e investimenti nel Paese. Nonostante il crollo delle Borse asiatiche e del prezzo del petrolio, le aziende italiane mostrano ottimismo e voglia di ripartire. Nei prossimi mesi, la richiesta di personale si concentrerà soprattutto su professionisti con spiccate doti commerciali per ampliare il business aziendale e figure con competenze digitali per rispondere alle sfide della digital disruption”.

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