Prezzo petrolio ai minimi. Ma in Italia i carburanti sono al top d’Europa. Ecco i numeri

Scritto il alle 09:11 da Redazione Finanza.com

Non è certo una novità quella secondo cui i prezzi dei carburanti alla pompa, benzina e gasolio, non sono direttamente correlati all’andamento del petrolio. Ma questa differenza è diventata ancor più evidente proprio negli ultimi giorni quando sia Brent che Wti sono stabilmente scesi ai minimi da oltre 5 anni sotto quota 40 dollari al barile, mentre i prezzi alla pompa per i consumatori italiani sono sostanzialmente stabili.

Certo per fare un’analisi più completa si dovrebbe tener conto anche dell’andamento del cambio euro/dollaro oltre al peso delle accise che in Italia assumono un peso decisamente rilevante. Ma tant’è che fra i consumatori sono sempre più accese le lamentele di chi vive questa disparità di trattamento come un’ingiustizia, o meglio come un vero e proprio latrocinio.

Se si analizza meglio la questione possiamo vedere come queste lamentele non sono proprio così prive di fondamento. In quest’ottica va letto un comunicato rilasciato da Codacons, il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, secondo cui il prezzo dei carburanti in Italia si conferma ai vertici della classifica europea.

Secondo il Codacons, che annuncia oltretutto un esposto alla Commissione Europea e all’Antitrust italiano affinché si faccia luce sulla dinamica dei listini dei carburanti nel nostro Paese, con una media di 1,340 euro per un litro di gasolio, l’Italia si piazza al secondo posto della classifica Ue dove il diesel costa di più. Peggio di noi solo il Regno Unito (1,543 euro al litro).
Sul fronte della benzina, invece, con 1,475 euro al litro, il nostro Paese occupa la quarta posizione, dietro Paesi Bassi (1,545 euro/litro), Regno Unito (1,502 euro/litro) e Danimarca (1,499 euro litro), paesi dove tuttavia il reddito medio è assai più elevato del nostro.

Prezzo petrolio ai massimi in Europa, tabella comparativa Codacons dicembre 2015

Un litro di benzina costa in Italia quasi il 20% in più rispetto al media Ue – denuncia il presidente Carlo Rienzi – mentre per il gasolio la differenza col resto d’Europa raggiunge il +18%. Una differenza inaccettabile, causata in parte da una tassazione eccessiva, in parte da un allineamento troppo lento dei listini alle quotazioni del petrolio. Proprio il mancato ribasso dei prezzi alla pompa porta oggi gli automobilisti in viaggio per il ponte dell’8 dicembre ad affrontare una stangata pari a 30 milioni di euro solo per i rifornimenti di carburante. Per tale motivo – prosegue Rienzi – presenteremo un esposto alla Commissione Ue e all’Antitrust, affinché aprano una apposita indagine sui prezzi di benzina e gasolio in Italia”.

Accuse pesanti ma che, visto che sono già state lanciate più volte nel recente passato, rischiano di passare inosservate. Anche questa volta.

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