Fallimenti Banche: cosa succede se falliscono, chi paga, il Bail-in

Scritto il alle 09:52 da Redazione Finanza.com

 

‘Bail-in’. E’ questo termine anglosassone che gli italiani devono imparare a conoscere – e temere – per i prossimi anni. Il provvedimento, infatti, è stato approvato in via definitiva dalla Camera nei giorni scorsi, ma scopriamo meglio in che cosa consiste il bail-in e quali sono i rischi concreti per gli italiani.

Con il termine bail-in si intende l’obbligo per le banche che si trovano in una situazione di dissesto di attingere a risorse interne per il loro risanamento piuttosto che ad aiuti esterni come quelli statali (pratica, questa, tecnicamente definita bail.out). Ricorrere a risorse interne significa, più nello specifico, che gli istituti di credito potranno anche effettuare prelievi forzosi dai correntisti per ‘aggiustare’ i buchi di bilancio. Questa norma nasce dalla volontà – ma anche dall’insostenibilità – dei governi europei di continuare a coprire le perdite delle banche nazionali che da gennaio in poi dovranno provvedere da sole a mettere in ordine i propri conti.

Il provvedimento è stato preso per conformarsi alla direttiva europea numero 2014/59 che autorizza, appunto, il bail-in su azioni, obbligazioni e conti correnti con depositi superiori ai 100mila euro (al di sotto di questa cifra, infatti, i conti correnti sono protetti dal sistema di garanzia dei depositi, già in vigore). Sono esclusi dalla direttiva le cassette di sicurezza e il loro contenuto che rimane esclusiva proprietà del legittimo titolare.

Restano, però, alcuni nodi da sciogliere sull’argomento. Le opposizioni gridano allo scandalo e in particolare Peppe Grillo dal suo blog paventa la possibilità che la soglia attualmente in vigore dei 100mila euro possa gradualmente abbassarsi a 30mila, come già accade in Germania e a Cipro, nazione nella quale per prima è stato sperimentato il bail-in. Più nello specifico e stando a quanto si apprende dalle prime indiscrezioni, chi possiede più conti correnti in banche diverse, tutti sotto la fatidica soglia dei 100mila euro, non dovrebbe correre alcun rischio così come i co-intestatari di uno stesso conto, che sono entrambi protetti dalla soglia di garanzia per un importo totale, quindi, di un massimo di 200mila euro. I primi a rischiare dovrebbero essere, invece, gli azionisti dell’istituto di credito, indipendentemente dal valore delle azioni possedute, seguiti dai titolari di obbligazioni e solo in ultima istanza i correntisti. Stando alla direttiva, infine, anche i titolari di conti correnti on line – purché l’istituto di credito aderisca alla Fitd – sarebbero coperti dalle stesse tutele.

Al momento, la direttiva europea è stata pienamente recepita dall’Italia ed entrerà in vigore dall’1 gennaio 2016. Resta da vedere, però, quali saranno le specificità applicate dall’Italia visto che ad ogni paese comunitario è lasciata la facoltà delle modalità di applicazione. Nessuna conferma per il momento dal Governo che, invece, si affretta a gettare acqua sul fuoco per spegnere gli allarmismi sempre più crescenti dei titolari dei conti correnti. A parlare chiaro, però, c’è la direttiva 2014/59/UE.

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)
Tags:   |
Nessun commento Commenta

Articoli dal Network di Finanza.com
Sembra ormai ad un passo un primo accordo tra USA e Cina, un primo passaggio che poi necessiterà
Daimler e BMW hanno unito le forze per creare la nuova Powerhouse europea della mobilità all'intern
Il nuovo sistema multifunzione a colori A4 TASKalfa 351ci permette, a costi di gestione contenuti, u
Dall'analisi evoluta dell'osteoporosi, alla formazione digitale per le donne fino all'utilizzo d
Avvio tranquillo per il Ftse Mib che si muove attorno a 20.250 punti in marginale rialzo rispetto al
In un mondo normale un analista o ricercatore che da mesi mette in guardia sulle reali condizion
Ivonne Forno, CEO di Laborfonds, il fondo pensione complementare territoriale del Trentino-Alto Adig
FTSE MIB INDEX Setup e Angoli di Gann Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) [ u
Guidare una moto fruendo del Cloud, Internet of Things e Intelligenza Artificiale. Da qui IBM e Harl
Ftse Mib: l'indice italiano rimane ancorato alla resistenza statica dei 20.236 punti. Poco sopra pas