Apple TV: cos’è, come funziona

Scritto il alle 10:40 da Redazione Finanza.com

Nel salotto digitale non poteva mancare Apple che, dopo aver letteralmente rivoluzionato lo smartphone per mezzo dell’iPhone, sogna un analogo boom nel mercato con la nuova Apple TV.
A dire il vero non si tratta di una novità assoluta, visto che esiste dal 2007 e che nel solo 2014 ha accumulato oltre un miliardo di dollari di ricavati, ma la nuova versione promette di dare vita ad una netta cesura con il passato.

E’ stato proprio Tim Cook, il numero uno del brand di Cupertino, ad affermare come il concetto chiave del nuovo dispositivo sia di rispondere al meglio al fatto che la televisione futuribile risiede nelle app. Di conseguenza, il vero obiettivo dell’ultima versione di Apple TV consiste nel tentativo di rivoluzionare il suo utilizzo tramite strumenti di sviluppo di nuova creazione e l’App Store appositamente realizzato.
Una rivoluzione che parte proprio dal design e dall’hardware interno. Va subito precisato come l’Apple TV non sia tecnicamente un apparecchio televisivo, bensì un set-top-box, ovvero un parallelepipedo dall’aspetto schiacciato, con una decina di centimetri per lato, che andrà collegato al televisore.

Per quanto riguarda le specifiche tecniche, è molto più potente del modello che lo aveva preceduto, andando ad integrare un processore A8 a 64 bit in modo da supportare Wi-Fi 802.11 ac e Bluetooth 4.0. L’aumento di spessore, pur se limitato ad un solo centimetro, consentirà ad Apple TV di godere di un hardware del tutto nuovo. Disponibile nei negozi alla fine di ottobre, sarà proposto in due configurazioni: quella a 32GB, offerta a 149 dollari e quella a 64GB, che costerà 50 dollari in più.

Il suo arrivo ha destato una curiosità addirittura maggiore di quella per i nuovi melafonini, gli iPhone 6S e 6S Plus che pure sono stati oggetto di una campagna pubblicitaria sotterranea estremamente intensa ed azzeccata. Apple TV infatti andrà a fungere da ponte verso un servizio di video in streaming via Internet. In tal modo l’utente potrà scegliere le pellicole desiderate dal catalogo di iTunes, eventi legati al mondo dello sport, fiction televisive e molto altro. Si potrebbe quindi avere a disposizione un menù altamente personalizzato formato dai video di YouTube, dai canali tradizionali come Fox, Hbo, Cnn, Abc e altri e dalle nuove piattaforme appositamente nate per la rete, ad esempio Hulu o Netflix.

Per gli Stati Uniti, però, sembra che l’offerta dei programmi sarà formata proprio da un’offerta totalmente sviluppata dalla Mela. Le indiscrezioni trapelate in tal senso sembrano accreditare l’ipotesi di un pacchetto che costerà 40 dollari al mese e che comprenderà tra i 25 e i 30 canali, in arrivo per il 2016.
Secondo gli addetti ai lavori, però, l’aspetto su cui Apple potrebbe puntare maggiormente per il futuro è quello della domotica. Apple TV infatti, potrebbe trasformarsi in una sorta di cervello in grado di guidare tutti gli oggetti smart presenti all’interno delle nostre abitazioni. Apple TV in pratica diventerebbe l’hub del sistema, integrandosi con Siri e un telecomando munito di microfono il quale andrà letteralmente a controllare la casa utilizzando la voce. Una sfida che in prospettiva è la più redditizia in assoluto.

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