Chi è Yanis Varoufakis, ministro dell’economia della Grecia

Scritto il alle 05:48 da Redazione Finanza.com

Diventato protagonista della scena internazionale con la nomina a ministro dell’economia del suo paese, il 53enne Yanis Varoufakis sembra incarnare il nuovo “eroe” che richiama quelli classici della mitologia ellenica e tutto questo in coseguenza della vittoria del partito di Tsipras alle elezioni dello scorso gennaio,
In effetti dalle fotografie che lo ritraggono e da quello che si conosce sulla sua vita prima dell’arrivo in politica, Varoufakis appare come un miscuglio di due anime, una intellettuale ed una guerresca. In lui convivono un cervello da fine economista, e con una spiccata sensibilità per l’arte, ed un profilo “marziale”, sottolineato dalla fronte spaziosa, dal collo vigoroso e dal cranio rasato.

Prima di prendere la carica di ministro dell’Economia greco, ha vissuto gran parte della sua vita all’estero, insegnando proprio la materia della quale è divenuto ministro, l’economia. Poi la scelta di abbandonare le aule per dare una mano al suo paese cercando di tirarlo fuori da quella fase di depressione nella quale è precipitato e che rischia seriamente di arrivare al “default”. Nelle sue dichiarazioni ha accusato la “troika”, BCE, FMI e UE, di essere un “comitato costruito con cemento imputridito”, e non vuole averla come interlocutrice, ma è disposto, anzi si è detto “ansioso”, di iniziare a dialogare separatamente con le sue varie componenti.

Nato ad Atene il 24 marzo 1961, è stato mandato in Gran Bretagna dalla famiglia, una volta terminate le scuole superiori in quanto all’inizio degli anni 80 in Grecia gli studenti erano nel mirino delle forze paramilitari. Varoufakis parla e scrive correntemente in lingua inglese ed è una delle grandi star di Twitter, oltre ad avere un blog personale, nel quale ha inserito molti scritti, in lingua inglese, sia sulla sua vita privata, che sull’economia e sui saggi che ha pubblicato. A proposito della sua attività di scrittore, quasi tutte le opere di Varofakis sono saggi economici, ad eccezione di un libro che tratta della “teoria dei giochi” ed un catalogo relativo ad una esposizione artistica.
Durante la sua permanenza in Gran Bretagna è stato professore presso la University of Essex, a Cambridge ed alla University of East Anglia. Varoufakis ha deciso di lasciare la Gran Bretagna nel 1987, dopo che Margaret Thatcher aveva conquistato il suo terzo mandato e quindi non potendo tornare in patria, dove lo attendeva la “leva militare”, dal 1988 fino al 2000 è vissuto in Australia, a Sidney, dova ha ricoperto un incarico presso la Sydenty University, facendo anche delle brevi esperienze sia alla University of Glasgow, in Scozia ed alla Université Catholique du Louvain, in Belgio.

Poi il ritorno in patria, anche in questo caso a causa di una svolta conservatrice dell’Australia, sotto John Howard, motivo che si accoppiava alla nostalgia per il proprio paese d’origine. Varoufakis ha però conservato la doppia cittadinanza, australiana ed ellenica.
Dopo diversi anni, ed in seguito anche a delle minacce di morte rivolte non soltanto a lui, ma anche alla sua famiglia, in quanto aveva rivelato degli scandali finanziari, Varoufakis si è trasferito oltreoceano, negli USA, dove ha insegnato sia alla “Lyndon B. Johnson School of Public Affairs” che presso la University of Texas. Da quando è tornato in Grecia abita in una casa ubicata ai piedi dell’Acropoli, nella quale conserva molti libri ed opere d’arte di vario tipo. Come il leader del suo partito, Tsipras, Varoufakis preferisce presentarsi in pubblico senza la cravatta.
Per quanto riguarda la politica, ha avuto una precedente esperienza negli anni dal 2004 al 2006, quando ha svolto il ruolo di consigliere del leader del Pasok, Yorgos Papandreu. Dopo l’elezione di Papandreu a primo ministro, Varoufakis lo ha criticato aspramente per la sua accettazione del piano di salvataggio. Le sue idee riguardo all’indebitamento della Grecia vanno verso una rinegoziazione dei termini del debito, evitando però la politica attuale da lui definita “waterboarding fiscale”, paragonandola alla tecnica di tortura che fa uso dell’annegamento simulato. Nello stesso tempo non ritiene che il suo paese debba uscire dall’Euro, anche se ritiene che fu un errore entrarci.

Nelle ultime elezioni tenutesi in Grecia, è stato il deputato che ha ottenuto il maggio numero di voti (ben 130mila) ed ha steso personalmente il programma di Syriza, il partito del primo ministro Tsipras.
Negli ultimi giorni, interrogato riguardo al referendum indetto dal premier per domenica 5 luglio, ha dichiarato che non era possibile accettare la proposta dell’Eurogruppo, ma nello stesso modo non era possibile rifiutare e per questo è stato necessario ricorrere al referendum.

Varoufakis si è dimesso da ministro il 6 luglio, il giorno dopo l’esito del referendum greco che ha visto la vittoria schiacciante del No con il 61% delle preferenze.

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