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Milano Skyline: la storia delle Torri del capoluogo lombardo

Scritto il alle 17:01 da Redazione Finanza.com

“Lassa pur ch’el mund el disa, ma Milan l’è on gran Milan”. Negli ultimi 80 anni l’aspirazione a essere la più moderna e internazionale delle grandi città italiane ha spinto Milano a dotarsi di un vero e proprio skyline: una decina di torri a uso residenziale e misto che svettano in pieno centro come in quartieri un tempo periferici e oggi divenuti semi centrali.
Casa.it, il primo portale immobiliare italiano dal 1996 con oltre 6 milioni di utenti unici, ripercorre le tappe salienti di questo fenomeno: una combinazione di progetti firmati da importanti architetti, grandi operazioni immobiliari e il fascino di un abitare di lusso che non arretra dinanzi a quotazioni stellari.

Bisogna risalire al 1937 per trovare la capostipite delle torri meneghine: la Torre Snia Viscosa progettata dall’architetto Alessandro Rimini che, dall’alto dei suoi 60 metri di altezza e per 15 piani, domina sulla centralissima Piazza San Babila. La posizione privilegiata e lo charme dell’architettura d’epoca fanno sì che gli appartamenti abbiano una valutazione di mercato che varia tra i 9.000 ai 13.000 euro al mq.
Il titolo di primo vero grattacielo milanese, tuttavia, spetta alla Torre Breda, edificata nel 1954 in Piazza della Repubblica su progetto dell’architetto Luigi Mattioni. Con i suoi 107 metri d’altezza per 30 piani, la Torre Breda è stata per alcuni anni l’edificio più alto d’Italia nonché quello con i comfort più avveniristici. Il valore di mercato degli appartamenti nella torre, ristrutturata nel 2009, oggi si aggira tra 6.500 e 11.000 euro al mq.
L’inconfondibile architettura della Torre Velasca è uno dei simboli più conosciuti e controversi di Milano. Progettata dallo studio BBPR e realizzata nel 1958 su un’area a sud del Duomo ridotta in macerie, la torre tocca i 106 metri di altezza e dispone di 26 piani, di cui solo 8 sono adibiti ad appartamenti privati, valutati da 7.500 a 13.000 euro al mq.
Risale al 1962, invece, la Torre di Porta Romana realizzata in Viale Filippetti su progetto dell’architetto Paolo Chiolini. L’edificio si sviluppa su 23 piani toccando sul tetto gli 89 metri d’altezza. L’esborso da mettere in preventivo per acquistare un appartamento oggi varia da 5.000 a 6.500 euro al mq.
Venendo ai giorni nostri, uno dei fiori all’occhiello del grande progetto di riqualificazione urbanistica di Porta Nuova è il cosiddetto Bosco Verticale disegnato dallo Studio Boeri. Per un appartamento nella Torre D, che conta 18 piani, o nella Torre E che tocca i 111 metri d’altezza con i suoi 26 piani, i prezzi al metro quadro viaggiano tra i 7.500 e i 12.000 euro.
Sempre nell’area di Porta Nuova svettano le Residenze Alte progettate dallo Studio Arquitectonica di Miami e dallo studio milanese Caputo Partnership. Per un appartamento nella Torre Solaria, 143 metri per 37 piani, nella Torre Aria, 100 metri per 17 piani, o nella Torre Solea, 72 metri per 15 piani, i prezzi di vendita vanno da 10.000 a 15.000 euro al metro quadro.

Infine, allo skyline meneghino si è aggiunto il progetto Milano Uno realizzato alle spalle del Maciachini Center nel quartiere nord di Dergano. La Glax Tower progettata da Beltrame Gelmetti Architetti Associati e DA-A Architetti dispone di 25 piani e tocca i 90 metri d’altezza. Gli appartamenti nella torre, peraltro già assorbiti dal mercato, hanno una valutazione compresa tra 4.000 e 6.500 euro al mq.
Lo skyline milanese offre vantaggi non secondari nelle valutazioni degli acquirenti come il maggiore isolamento acustico dal traffico, la disponibilità di servizi esclusivi e la possibilità di godere di un punto di vista privilegiato sulla città. Il discrimine è la disponibilità finanziaria, perché ovviamente la combinazione tra grande architettura, piani alti e posizione in centro città non sono alla portata di tutti” commenta Daniele Mancini, Amministratore Delegato di Casa.it. “In larga misura chi compra è orientato all’uso diretto, ma in prospettiva l’acquisto può rivelarsi un buon investimento perché questa tipologia di edifici tendono a rivalutarsi nel tempo.”

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