Come chiedere gli assegni familiari

Scritto il alle 12:54 da Redazione Finanza.com

L’assegno familiare è un’importante sostegno per i nuclei composti da più persone: ogni anno, a partire dal 30 giugno, deve essere presentata la nuova domanda, ecco come fare e chi ne ha diritto.

 

Assegni familiari: cosa sono

Gli assegni per il nucleo familiare (Anf) appartengono alla categoria delle “prestazioni a sostegno del reddito” e vengono erogati dall’Inps ai lavoratori e pensionati in possesso di determinati requisiti requisiti.

Assegni familiari: chi può richiederli

L’assegno spetta alle seguenti categorie: lavoratori dipendenti, ai lavoratori dipendenti agricoli, ai lavoratori domestici (badanti e colf), ai lavoratori iscritti alla gestione separata (co.co.pro), ai titolari di pensioni (a carico del fondo pensioni lavoratori dipendenti, fondi speciali ed Enpals), ai titolari di prestazioni previdenziali ed ai lavoratori in altre situazioni di pagamento diretto. Non è necessario avere un contratto “pieno”, dunque anche in caso di part-time è possibile effettuare la domanda.

Assegni familiari: come si calcolano

L’importo viene calcolato in base a due parametri:

1. reddito familiare complessivo, determinato dalla somma dei redditi prodotti da tutti i componenti del nucleo familiare, ovvero tutti quelli assoggettati all’Irpef, i redditi di qualsiasi natura e quelli esenti da imposta o soggetti ritenuta alla fonte se complessivamente superiori ad Euro 1.032,91 (es. redditi da locazione tassati con cedolare secca, interessi sul conto corrente ecc.); sono invece esclusi il TFR, i trattamenti di famiglia, le rendite vitalizie erogate dall’INAIL, le pensioni di guerra, le pensioni tabellari ai militari di leva vittime di infortunio, le indennità di accompagnamento, le indennità di trasferta, l’assegno di mantenimento dei figli. Si considera il reddito prodotto nell’anno solare precedente il primo luglio di ogni domanda (in questo caso reddito anno 2014).

2. numero componenti della famiglia, composto da:

– il richiedente lavoratore o il titolare della pensione;
– il coniuge che non sia legalmente ed effettivamente separato, anche se non convivente, o che non abbia abbandonato la famiglia (gli stranieri poligami nel loro paese possono includere nel proprio nucleo familiare solo una moglie);
– i figli ed equiparati di età inferiore a 18 anni, conviventi o meno;
– i figli ed equiparati maggiorenni inabili, purché non coniugati, previa autorizzazione (si considerano inabili i soggetti che, per difetto fisico o mentale, si trovano nell’assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi a proficuo lavoro;
– i figli ed equiparati, studenti o apprendisti, di età superiore ai 18 anni compiuti ed inferiore ai 21 anni compiuti, purché facenti parte di “nuclei numerosi”, cioè nuclei familiari con almeno 4 figli tutti di età inferiore ai 26 anni, previa autorizzazione;
– i fratelli, le sorelle del richiedente e i nipoti (collaterali o in linea retta non a carico dell’ascendente), minori o maggiorenni inabili, solo nel caso in cui essi sono orfani di entrambi i genitori, non abbiano conseguito il diritto alla pensione ai superstiti e non siano coniugati, previa autorizzazione.
– i nipoti in linea retta di età inferiore a 18 anni, viventi a carico dell’ascendente, previa autorizzazione.

Assegni familiari: Come si presenta la domanda

La domanda va presentata,

al proprio datore di lavoro utilizzando il modello ANF/DIP (SR16). Sarà compito dello stesso datore corrispondere l’assegno per il periodo di lavoro prestato alle proprie dipendenze, poichè la richiesta si prescrive nel termine di 5 anni dalla risoluzione del rapporto di lavoro;
all’Inps nel caso di pensionato, di addetto ai servizi domestici (badante o colf), operaio agricolo dipendente a tempo determinato, collaboratore, attraverso uno dei seguenti canali:
WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino munito di PIN attraverso il portale dell’Istituto – servizio di “Invio OnLine di Domande di prestazioni a Sostegno del reddito”;
Contact Center – attraverso il numero 803164 gratuito da rete fissa o il numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico
Patronati – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi;

Qualunque variazione intervenuta nel reddito e/o nella composizione del nucleo familiare, durante il periodo di richiesta dell’ANF, deve essere comunicata entro 30 giorni.
Poichè può essere presentata domanda anche per periodi arretrati, la stessa si prescrive, come detto sopra, entro 5 anni.

Assegni familiari: chi paga 

Ai lavoratori in attività l’assegno viene pagato dal datore di lavoro assieme alla busta paga. Spetta poi al datore di lavoro chiedere all’INPS il rimborso delle somme erogate. Ai pensionati, colf-badanti, operai agricoli dipendenti, disoccupati, l’assegno viene pagato direttamente dall’INPS; è sempre l’istituto ad erogare ai lavoratori di aziende fallite l’assegno familiare.

L’importo dell’assegno familiare: TABELLE INPS

Ogni anno l’INPS pubblica le nuove tabelle per il calcolo degli assegni al nucleo familiare, valide dal 1° luglio dell’anno corrente fino al 30 giugno dell’anno successivo. I livelli del reddito, ed il conseguente importo dell’assegno, sono rivalutati in base alla variazione dei prezzi al consumo calcolati dall’ISTAT.

 

 

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