Jiffy e PayPal: come trasferire denaro con smartphone

Scritto il alle 16:45 da Redazione Finanza.com

Lo smartphone diventerà ben presto lo strumento più rapido per trasferire i nostri soldi: il mercato dei money-transfer si “arricchisce” di un nuovo gestore

Jiffy e PayPal: sarà battaglia nel mercato del trasferimento di denaro?

Un tempo coi telefoni cellulari si potevano soltanto effettuare chiamate e inviare e ricevere sms; oggi gli smartphone sono dei veri e propri computer in miniatura, con i quali è possibile svolgere numerose operazioni. Nel prossimo futuro, gli smartphone potrebbero diventare anche dei portafogli digitali con i quali inviare e ricevere bonifici, effettuare acquisti e trasferimenti di denaro. Ad aprire la strada verso smartphone e tablet che funzioneranno come portafogli elettronici è il sistema Jiffy. Ecco di cosa si tratta.

Cosa è Jiffy

Jiffy è il primo sistema di pagamento P2P (ovvero “Person to Person”) in Europa e la caratteristica che lo contraddistingue è il fatto di rendere immediatamente disponibili le somme di denaro che vengono trasferite sul conto. È possibile, naturalmente, anche inviare soldi all’estero. Il passo successivo prevede che si possa utilizzare Jiffy non solo per il trasferimento di fondi, ma anche per pagare le prestazioni, ad esempio, di un idraulico o di una baby sitter o per fare la spesa in negozi e supermercati. Il pagamento P2P proposto da Jiffy potrebbe rappresentare la mossa decisiva nella cosiddetta “guerra al contante” favorendo un più ampio utilizzo del denaro elettronico.

Come funziona Jiffy

La piattaforma tecnologica di Sia è la base del servizio offerto da Jiffy e collega tutte le banche aderenti. Per ogni transazione P2P Sia dapprima converte il numero di cellulare nell’Iban associato. Poi procede alla verifica dei conti del mittente e del beneficiario presso le rispettive banche in tempo reale e procede con la riserva fondi sul conto del mittente e l’accredito su quello del ricevente. A questo punto la banca del ricevente può verificare in tempo reale un’anteprima del bonifico che, a questo punto, verrà eseguito secondo le tempistiche previste dagli standard Sepa (Area unica dei pagamenti in euro)  e verranno resi disponibili immediatamente i fondi sul conto corrente.

Chi lo utilizza in Italia

Ubi Banca ha creato l’applicazione “Ubi Pay” che consente di trasferire denaro utilizzando device mobili. Per inviare e ricevere denaro ci si può affidare dunque al sistema di pagamento grazie al quale è possibile trasferire denaro attraverso il proprio smartphone in maniera rapida ma soprattutto sicura. Jiffy identifica il beneficiario attraverso il numero di cellulare, dunque sarà possibile inviare denaro a tutti i contatti presenti all’interno della propria rubrica aderenti al servizio. Accrediti e addebiti avvengono praticamente in tempo reale sul conto corrente collegato a Jiffy.

Al momento, Ubi Banca è l’unica ad impiegare Jiffy, ma altri istituti sono interessati all’utilizzo nell’immediato futuro; “Intesa San Paolo” potrebbe aderire a cominciare dal prossimo 1° luglio. Gli utenti delle due banche, dunque, avranno la possibilità di scambiare denaro fra di loro utilizzando i contatti presenti nella rubrica del cellulare. Ben presto dovrebbero essere circa una decina gli istituti bancari che si affideranno al servizio, permettendo così di inviare e ricevere somme di denaro come se fossero degli sms, associando l’Iban al numero telefonico.

PayPal, il gestore più conosciuto

Fra i sistemi di pagamento attualmente più impiegati c’è Paypal, a cui un gran numero di persone si affida per effettuare acquisti sul web. Gran parte dell’apprezzamento del sistema è dovuto al programma di risarcimento a cui i clienti vittime di truffe possono ricorrere per recuperare il denaro perduto. Acquistando tramite PayPal, infatti, si possono ottenere dei rimborsi nel caso in cui la merce acquistata non dovesse giungere al destinatario oppure fosse danneggiata o non conforme all’ordine.

Questo genere di tutela viene applicata al momento ai beni fisici, ma a partire dal primo luglio prossimo sarà ampliata pure ai beni immateriali, fra i quali si possono annoverare servizi e beni digitali come download di musica, di software e biglietti di viaggio. Anche in questo caso, dunque, nell’eventualità di una mancata ricezione o se la merce risultasse danneggiata o non conforme all’ordine, Paypal provvederà al riaccredito immediato della somma che l’acquirente ha speso attraverso il suo conto.

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