Imposta di Bollo virtuale: come si assolve

Scritto il alle 06:27 da Redazione Finanza.com
Imposta di bollo virtuale: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Dopo che la fatturazione elettronica è diventata realtà, prima con la PA poi, dal gennaio 2017, anche per i privati, l’Agenzia dell’Entrate, ha chiarito nei giorni scorsi le modalità con cui assolvere l’imposta di bollo in modo virtuale.

A spiegare bene la questione dell’imposta di bollo assolta in maniera virtuale (art.15 DPR 642/72) è servita la circolare dell’Agenzia delle Entrate dello scorso 14 aprile. Dal primo gennaio 2015 i contribuenti che hanno deciso di assolvere l’imposta in maniera virtuale devono presentare domanda preventiva, all’Agenzia delle Entrate con una comunicazione nella quale viene indicato il numero presunto di documenti che nel corso dell’anno di riferimento potrebbero essere emessi.

Concessa l’autorizzazione (a tempo indeterminato) dalla Direzione Provinciale in cui il richiedente ha domicilio fiscale, l’Ufficio liquida in via provvisoria l’imposta di bollo fino al 31 dicembre dell’anno in questione, dividendola in rate bimestrali.

Poi, entro il mese di gennaio dell’anno seguente, una volta acquisito dal contribuente (solo per via telematica) il numero reale dei documenti emessi nell’anno precedente, l’Ufficio liquida a saldo l’imposta di bollo dovuta. Ovviamente sarà anche compito dell’Ufficio preposto rilevare il debito da versare a conguaglio o l’eventuale credito che l’interessato potrà richiedere a rimborso o portarlo a compensazione. L’importo da versare in acconto per il successivo anno è quello determinato a consuntivo.

Assoggettate all’imposta di bollo di € 2,00 sono tutte quelle fatture di importo maggiore a € 77,47: quando la fattura viene emessa in forma cartacea, l’imposta viene assolta con l’applicazione della marca, mentre per le fatture elettroniche occorre assolvere l’imposta in maniera virtuale. Nel caso di fattura elettronica, il documento deve contenere l’indicazione dell’assolvimento dell’imposta in modo virtuale inserendo nel campo <NumeroBollo> la stringa “DM-17-GIU-2014”.

Se per il pagamento dell’imposta di bollo virtuale era necessario utilizzare fino 31 marzo il modello F23, a partire dal 1° aprile 2015 è obbligatorio utilizzare il modello F24; sempre secondo il DM 17 giugno 2014, il versamento dell’imposta di bollo virtuale deve essere effettuato entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio.

 

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